Intanto il consiglio comunale ha ribadito all'unanimità la contrarietà a quel percorso

Trasversale, Giulivi: “Tarquinia attende fiduciosa la bocciatura Ue del tracciato verde”

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La contestazione al tracciato verde, individuato da Anas, per la realizzazione della Trasversale Orte-Civitavecchia approda alla Corte di giustizia europea.

Il sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi

“Stiamo aspettando che Bruxelles lo bocci. – dichiara il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi – Il caso dovrebbe essere discusso intorno al 15 luglio. La sentenza sarà successivamente trasmessa al Tar e a quel punto il tracciato verde scomparirà definitivamente. E con Anas si dovrà lavorare per individuare un percorso alternativo”.

“Chi si è inventato il tracciato verde deve essere uno che non tiene al bene e agli interessi di Tarquinia. – tuona Giulivi – Oltre all’impatto devastante sulla Valle del Mignone, una delle più belle del comprensorio, non era prevista neanche un’uscita per la nostra cittadina. Per arrivare a Tarquinia si doveva transitare sull’autostrada per poi tornare indietro per circa 10 chilometri. Un danno enorme”.

Però la Trasversale “va realizzata perché è un’opera importante per la nostra economia, per il porto di Civitavecchia. Un intervento fondamentale perché collega il Tirreno all’Adriatico, fermo restando però che si può e si deve fare tenendo conto dei problemi e delle esigenze dei territori, di chi ci abita e di chi gestisce attività commerciali”.

Il primo cittadino tarquiniese tiene a sottolineare la contrarietà, ribadita all’unanimità dal consiglio comunale, e per il post sentenza della Corte di giustizia europea rimarca: “Si torna ai tavoli di consultazione. Ci sarà una nuova conferenza dei servizi in cui avremo modo di esprimere le nostre osservazioni sperando che, a quel punto, Anas tenga in considerazione le esigenze dei territori. Perché non si può sempre soccombere alle volontà superiori” tuona Giulivi.

Dalle dichiarazioni del sindaco traspare fiducia su una bocciatura certa del tracciato verde da parte della Corte europea.

“Sono molto fiducioso, – conferma – perché l’Europa ha sempre dimostrato un’attenzione particolare alle tematiche relative alla tutela ambientale e dell’ecosistema”.

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