Un ricordo da chi ha vissuto il sisma

Tre anni di sisma… il ricordo di chi lo ha vissuto: “Io c’ero e non dimentico!”

Case distrutte, rabbia, dolore questi i sentimenti che a distanza di anni circondano il paese

323
La lapide di tre anni fa sotto la neve dopo 3 mesi dal sisma che ha colpito il Centro Italia

Sono passati tre anni da quella notte tragica del sisma dove persero la vita 298 persone. Il Paese di Amatrice insieme all’amministrazione e alla Diocesi cerca di organizzare la commemorazione per quei uomini, donne, bambini, figli, genitori e amici che alle 3.36 del 24 Agosto 2016 sono state vittime di un “orco” che ha spento le loro vite per sempre.

Già “orco” lo chiamavano i ragazzini nei campi di accoglienza per la popolazione, impauriti ma “angelicamente” ignari di quello che era accaduto o che stava per succedere. Case distrutte, rabbia, dolore questi i sentimenti che a distanza di anni circondano il paese. Un borgo che dopo quella triste estate si è ritrovato a sostenere le conseguenze dell’inverno con la maggior parte dei superstiti senza abitazione. Persone forti che semplicemente sono andate avanti.

“Angeli” invece venivano definiti gli uomini e le donne delle Protezioni Civili, Misericordia e Croce Rossa comprese che insieme a quei “eroi” di nero e giallo (Vigili del Fuoco) mentre operavano nella zona rossa e nei campi tra le tende e le mense cercavano di portare quella minima speranza e quel poco di sorriso per alleviare quella fatale situazione.

Un ricordo vivo a distanza di giorni che alimenta i pensieri e il cuore per chi lo ha vissuto. A volte a distanza di tempo c’è tra quei soccorritori qualcuno che tra sé dice: “Io c’ero… e non dimentico!”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui