Treni cancellati e persone ammassate: sicurezza a rischio?

I dubbi dei pendolari all'indomani delle nuove norme che impongono la distanza di un metro tra le persone per evitare il contagio

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Guasti sulle linee e convogli cancellati ai tempi del coronavirus: i pendolari si interrogano sulla gestione dell’emergenza.

E’ di soli due giorni fa la firma del decreto del presidente del Consiglio dei ministri (dpcm) con le misure per il contenimento dei contagi da Coronavirus.

Tra i provvedimenti, la norma che istituisce il “droplet” in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna Savona e Pesaro-Urbino, ossia la distanza di un metro tra le persone in tutti i bar, ristoranti, pub, negozi, musei e chiese.

In questi luoghi l’apertura di locali pubblici è ora “condizionata” a modalità che evitino assembramenti.

Stamattina, a causa dell’incendio di una cabina elettrica a Settebagni, sulla direttissima Roma-Firenze sono stati diversi i treni cancellati o “soppiantati” da Intercity.

Il risultato? Tantissimi i pendolari ammassati sui pochi convogli a disposizione ed oltre due ore per raggiungere la capitale.

Alla luce dei recenti timori circa la diffusione del coronavirus sorgono spontanee delle domande tra coloro che, tutti i giorni, usano il treno per recarsi al lavoro e sui social si interrogano.

“A causa della cancellazione di 2 treni le persone si sono assembrate sui binari e dentro i vagoni del IC581.

Queste sono le modalità con le quali si è deciso di applicare il primo giorno del DROPLET l’indicazione del governo sui comportamenti da tenere negli spazi pubblici…minimo un metro di distanza.

I ritardi ci possono stare, ma se cancelli 2 treni in orario di punta dei pendolari, allora devi mettere in conto che potresti mettere in pericolo la salute pubblica.”

O ancora: “Ennesima mattinata in ostaggio di Trenitalia. Cancellati 4 treni nel giro di mezz’ora per un incendio ad una cabina elettrica che ha bloccato la linea direttissima e tutti a prendere l’unico treno che passa. Chiudono gli stadi, annullano le competizioni sportive, consigliano di evitare i luoghi affollati ed evitare i contatti, poi peró stai ammassato su un treno per ore appiccicato ad altre centinaia di persone…,

Sul treno il contagio non c’è? È tutto a posto? Orte-Roma 2 ore e 15. Siamo allo sbando. Il caos continua.”

Domande più che lecite in un momento di insicurezza ed incertezza come quello attuale.

L’auspicio è che tali preoccupazioni si rivelino infondate e che passi al più presto questo periodo dannoso per la salute, l’economia ed i rapporti sociali.

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