Trevignano, l’attesa riapertura del cinema Palma

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Il gong è suonato ieri sabato 20 giugno. Nel pomeriggio il cinema Palma ha ufficialmente riaperto i battenti dopo i lunghi mesi del lockdown. Un ulteriore simbolo di un ritorno alla normalità vuole essere la riapertura di questo storico ambiente che non ha perso tempo e mai ha smesso di lavorare con lo sguardo rivolto al futuro.

Si percepisce un forte amore per questo mondo, un’intensa passione gravitante intorno alle proiezioni cinematografiche e a tutto ciò che ad esse è collegato, da chi è a capo della gestione. Alzare nuovamente le serrande, riaprire le porte, accogliere di nuovo i clienti, nel rispetto delle norme di sicurezza, rappresenta l’ennesimo simbolo di una rinascita, una rinnovata normalità che passo dopo passo coinvolge ogni cittadino.

Nulla viene tralasciato, i proprietari hanno mostrato un’attenta cura nel rispetto delle regole e norme di sicurezza. L’organizzazione è più puntuale. I congiunti potranno sedersi vicini, così come stabilito dal decreto di riferimento, rispettando però, un metro di distanza dalle altre persone. Ogni spettatore avrà, in base a tali criteri, il posto a sedere ad esso riservato.
Vige l’obbligo di indossare la mascherina fino al raggiungimento della propria poltrona. I clienti potranno perciò, godere della visione del film in tutta normalità e rilassatezza.

I flussi di uscita e di entrata sono separati. Le proiezioni infatti, si organizzano ad una maggiore distanza temporale l’una dell’altra, rispetto a quando accadeva precedentemente la pandemia, così da poter meglio gestire il controllo.
Tra l’uno e l’altro infatti, una mezz’ora di tempo, quello necessario per evitare assembramenti.
Chi esce lo fa dalla porta di emergenza, chi entra invece, dall’ingresso principale. Tra uno spettacolo e l’altro i proprietari disinfettano l’ambiente, offrendo un servizio in più e facendo sì che i clienti possano sentirsi in sicurezza.

Oltre al nebulizzatore disinfettante utilizzato alla fine di ogni proiezione, al termine di ogni giornata la pulizia accuratamente approfondita sarà ripetuta. Vietati i condizionatori, verrà tenuto attivo solo l’estrattore che permette di far entrare aria pulita ed evitarne il ricircolo. Infine, non mancherà gel disinfettante all’ingresso.

Per l’acquisto del biglietto, oltre alle classiche modalità, un servizio in più è quello relativo al mondo dell’online. Non è obbligatorio ma è pensato soprattutto per coloro che venendo da fuori, possano evitare di fare viaggi a vuoto; si vuole garantire ed assicurare a tutti il posto a sedere, evitare malcontenti e stress che sono, per la loro stessa natura, agli antipodi del mondo del cinema. Tenendo conto del fatto che i posti non possono che essere ridotti, questo servizio intende rispondere all’esigenza di una fluida organizzazione.

Ad attendere i clienti, ci saranno anche persone addette che dalla biglietteria accompagneranno gli ospiti in sala aiutando a gestire la situazione dello spazio.
L’attenzione quindi, è tutta rivolta allo spettatore, alla sua tranquillità e rilassatezza.

Quando un qualcosa funziona, quando un qualcosa sembra naturale, nasconde senz’altro spesso tanto impegno e attenzione
Dietro c’è tanto lavoro, l’intento è solo uno: non mettere in discussione il principio che anima il cinema.
La piacevolezza, la serenità, il guardare un film deve essere un momento di rilassatezza, di piacere e non di stress.

Quello che si richiede agli ospiti inoltre, è un po’ di pazienza e comprensione. Si tratta di ciò a cui il virus ci ha abituati, quello che ci ha insegnato. La flessibilità, la solidarietà, il rispetto per chi lavora. Si richiede di non ostacolare i loro sforzi, rispettando le misure richieste.

Non manca poi, un’iniziativa che era già prerogativa del cinema. Il cinema all’aperto, la cosiddetta Arena, già da qualche anno tiene compagnia ai frequentatori nelle serate delle calde stagioni. Una location già in funzione, un servizio da anni in attività, che in una situazione emergenziale come quella dovuta al Covid 19, mostrerà tutta la sua adeguatezza. Non ancora aperto per quest’anno, si stanno attendendo i miglioramenti climatici.
Il via non appena il tempo lo possa permettere.

Quest’anno il cinema festeggia anche il suo ottantesimo anniversario. In tale onore e per tale occasione le idee erano due, festeggiamenti e rinnovamento dell’ambiente. Avendo dovuto al primo rinunciare, lo stesso non è valso per il secondo progetto.
Con due architetti giovani, clienti e frequentatori del cinema, sono stati realizzati dei lavori che hanno riguardato la zona dell’ingresso.
Non era una necessità, bensì una volontà, si è trattato di un vero atto d’amore.

Le migliorie non si sono fermate qui, hanno coinvolto anche l’Arena. Le modifiche in tal senso sono state più funzionali che estetiche. È stato allargato lo spazio del palco con il fine di puntare sempre più anche su spettacoli dal vivo. Tra i cambiamenti, anche una terrazza vista lago. Sono piccoli passi che si muovono nella stessa direzione, quella che ritiene l’Arena uno spazio da dedicare prevalentemente al cinema, ma non solo. Si insiste sulla sua multifunzionalità.
Nonostante le difficoltà, c’è molta voglia di andare avanti, c’è uno sguardo attento al cambiamento.

Il pubblico? Come ha reagito?
C’è molta attesa, c’è voglia di cinema, c’è una mancanza che è stata più sentita. I proprietari hanno ricevuto diversi messaggi di vicinanza ed entusiasmo, c’è tanta energia positiva.
Un po’ di ansia sì, di paura nel pubblico, quella di doversi confrontare con un’organizzazione che si teme sia cambiata. La volontà è quella di far percepire loro, che la situazione, tramite le giuste accortezze, sarà più che tranquilla.

Il cinema non può essere e non è un’esperienza stressante e il tanto lavoro è tutto rivolto al cliente, al suo stato d’animo, nell’assicurare la tranquillità propria di questo mondo.

C’è positività, c’è voglia di riniziare, c’è tanto entusiasmo nel tornare a svolgere il proprio lavoro, di trasmettere calma, fiducia e serenità a chi sceglie di godere di un piacevole momento di spensieratezza, a chi vuole sedersi e, immergendosi nello schermo e nelle storie degli altri, dimenticare per un attimo i propri problemi.

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