Triplice omicidio di Ardea: spuntano nuovi particolari

a 24 h ore dell'orribile vicenda, si hanno maggiori informazioni sul colpevole (un 35enne) e sulle vittime (due bambini e un anziano).

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omicidio ardea

10:58 di Domenica 13 Giugno. I colpi di pistola e il successivo silenzio. A soccombere alla furia omicida di Andrea Pignani sono stati due bambini e un anziano. Le vite spezzate sono così tre: quelle dei due bambini, David e Daniel di 5 e 10 anni, e quella di Salvatore Ranieri, 84enne che passeggiava con la sua bicicletta nel parco.

L’omicida si chiamava Andrea Pignani, 35enne, ingegnere informatico e mentalmente instabile. Era uscito da 10 giorni dal centro di salute mentale e la domanda che si pone tutta Italia è la motivazione per cui fosse in possesso della pistola. La stessa che ha poi usato per suicidarsi con un colpo alla testa.

Si è salvato dalla sparatoria un uomo, che ha raccontato, ai carabinieri giunti sul posto, di essersi salvato dai colpi sparati da Pignani per pura fortuna. Era uscito di casa in quel momento per buttare la spazzatura e la dea bendata l’ha salvato dai colpi di pistola.

Il Presidente del Consorzio Romano Catini ha commentato: “Perché una persona disturbata mentalmente, uscita da 10 giorni dal centro di salute mentale, più volte segnalato dai vicini per averli minacciati con la pistola, era ancora in possesso di quell’arma?“. L’uomo era una persona solitaria e senza amici, racconta la madre, che afferma inoltre che suo figlio non usciva di casa da un anno. I vicini ricordano delle ripetute minacce pistola alla mano che ricevevano da Andrea Pignani. Ma come faceva ad essere in possesso di quell’arma da fuoco? Sembra che il padre, scomparso a Novembre, fosse una guardia giurata. L’arma dell’uomo non è stata più trovata ed è plausibile che a impossessarsene fosse stato proprio il figlio.

Una figura la cui pericolosità era già nota ai più. Evidentemente non è stato fatto abbastanza per limitarla, per non farla sfociare nella brutalità avvenuta ieri.

 

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