Tripudio di luci, di folla e di colori a piazza del Plebiscito – LE FOTO

Una giornata indimenticabile per il popolo viterbese

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3, 2, 1…Ore 18. Il Sindaco di Viterbo fa il countdown…ed ecco che, nel buio di piazza del Plebiscito, si accende l’imponente albero di Natale. È un tripudio di luci fitte e scintillanti, in perfetta armonia con le luminarie circostanti. Un boato e un applauso dalla piazza gremita di curiosi.

L’albero di Natale del centro storico illumina e scalda Viterbo. Posto a piazza del Plebiscito, che è essa stessa un gioiello, l’imponente albero si erge a illuminare il Palazzo dei Priori, il Palazzo territoriale del Governo, la chiesa di Sant’Angelo in Spatha; dà luce alla tomba della Bella Galiana, dove si dice che riposi uno dei simboli della beltà viterbese e il leone, il simbolo della nostra città.

Oggi, 8 dicembre, come da tradizione, l’albero di Natale viterbese ha riscaldato in modo nuovo questo grigio inverno.

Presenti le autorità e l’amministrazione comunale in un simbolico abbraccio al Natale, in una ritrovata coesione.

Stelle e luci in tutta la piazza, musica natalizia e tanta emozione. Applausi, calore, speranza.

Dopo l’accensione, ha inizio il concerto jazz. Il Sindaco e la sua famiglia assistono attenti e commossi.

La tradizione dell’albero di Natale ha origini antichissime: l’abete è stato considerato da sempre un albero magico, consacrato dai Greci alla dea Artemide e collegato dagli Egizi alla nascita di Biblo.
L’albero di Natale è, con la tradizione del presepe, una delle più diffuse usanze natalizie. L’albero, inteso come simbolo di vita, era diffuso in tutte le culture, anche prima della nascita del cristianesimo, tale valenza simbolica ha origini molto antiche e trova riscontri in diverse religioni.

La festa del Natale, infatti, si sovrappone quasi perfettamente alle celebrazioni per il solstizio d’inverno; anticamente, quindi, il 25 dicembre si festeggiava il sole che cominciava a risalire.

Questo albero, abete o cipresso che sia, è di una bellezza unica: folto e verde, mentre le altre piante perdono le foglie. È simbolo di vita eterna: riconduce dunque a Gesù, l’autentico “albero della vita”, simbolo di pace e speranza.
Possa questo albero portare luce e speranza alla nostra città ed essere simbolo di fratellanza e unione.

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