Trovato farmaco che riduce (del 35%) la mortalità da Covid19

E' il desametasone, farmaco noto già da decenni

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Un farmaco da soli 6 euro, sembra incredibile, sarà il più usato per la cura di pazienti gravi del Covid19 da oggi in poi: pare una notizia meravigliosa ma che, per la sua “banalità”, fa nascere un po’ di rabbia, visto che in tempi contemporanei si dà per scontato come i medicinali di base debbano essere i primi a essere testati quando si presenti un batterio sconosciuto.

L’università di Oxford, la stessa che in concomitanza con l’azienda IRBM di Pomezia sta tentando di mettere appunto il vaccino per il coronavirus, ha fatto in questi giorni la scoperta: il desametasone, antinfiammatorio steroideo (noto da decenni) è in grado di ridurre di ben il 35% la mortalità del virus. Ciò, ragionando, significa in effetti che se fosse stato trovato con (il dovuto) anticipo, avremmo avuto il 35% di decessi in meno, percentuale che in proporzione al numero dei morti in scala mondiale non è certo spiccia. Certo, qualche istituto già lo inseriva come “tra le possibili terapie”, ma, visto lo studio, non può essere considerato abbastanza.

Questo farmaco è usato per un numero vastissimo di patologie, essendo anche considerato il “cugino” di cortisone e cortisolo. Dunque, il suo impiego (o almeno i suoi test di sicurezza) poteva essere decisamente più tempestivo. Ma non si vuole entrare in merito a una discussione scientifica di cui sicuramente sfuggono molte sfumature, quanto piuttosto sottolineare come siano serviti 7 mesi per rintracciare una cura tanto importante tra i medicinali di uso più comune. E questa osservazione, sfumature scientifiche a parte, è inattaccabile.

Tuttavia, piuttosto che criticare, passiamo alla gioia della scoperta: i test, eseguiti su 2000 pazienti gravi, confrontati con altri 4000 che non hanno ricevuto il farmaco, ha dato dei risultati certi, dimostrando effettivamente un calo nei decessi dal 40% al 28%. Anche l’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) la ha definita una “svolta scientifica salvavita”.

In pratica, d’ora in poi, per avere una (quasi) certezza sul salvataggio della vita di un malato Covid19 basterà spendere poco meno di 40 euro. Gioite e tranquillizzatevi! (… Ma quanto sarebbe stato meglio, gioire in periodi più bui!)

Nel frattempo il virologo Guido Silvestri parla di un avvicinamento all’arresto definitivo dell’espansione del virus, mettendo a tacere tutte quelle voci che vorrebbero un “ritorno di fiamma” in autunno, ed evidenziando (implicitamente) quindi ancora di più il ritardo imperdonabile della ricerca scientifica, arrivata solo quando l’epidemia volge al tramonto.

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