Truffa abbonamento rivista Carabinieri

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Truffa abbonamento

Telefonano proponendo un abbonamento alla rivista dell’Arma dei Carabinieri e, con la scusa, spillano trecento euro al malcapitato interlocutore. E’ tornata la truffa telefonica della vendita degli abbonamenti alle pseudo riviste delle Forze dell’Ordine.

Anni fa la voce al telefono vendeva abbonamenti della Polizia di Stato a commercianti e privati cittadini, ora è la volta di quelli dell’Arma dei Carabinieri. “Mi hanno telefonato, sul mio cellulare, insistendo molto perché sottoscrivessi un abbonamento a una rivista dei carabinieri – racconta M.C. esasperato e allo stesso tempo disperato per l’elevata cifra che sa di dover pagare – chi mi parlava dall’altra parte del telefono mi ha detto che la conversazione era registrata secondo quanto previsto da una certa legge e mi ha intimorito. Ha insistito talmente tanto con quell’abbonamento che, alla fine, per sfinimento ho accettato anche perché mi sentivo messo alle strette. Non mi lasciavano più. La prossima settimana mi è stato detto che riceverò dal corriere un pacco e che dovrò pagare in contrassegno la somma di trecento euro e che se non pagherò la cifra richiesta al corriere mi saranno messe in conto anche le spese di spedizione. La voce al telefono, spacciandosi per un appartenete all’Arma dei Carabinieri, mi ha detto che una volta ricevuto e pagato il pacco potrò disdire l’abbonamento, in qualsiasi momento, tramite raccomandata o scrivendo una Pec. Non so che cosa fare e trecento euro sono una bella somma di denaro. Mi sembrava strano che i carabinieri chiedessero tutti questi soldi”.

Bisogna stare molto attenti a chi ci telefona spacciandosi per un appartenente alle Forze dell’Ordine perché, dietro quella voce, potrebbe esserci un impostore e un truffatore, anzi gli stessi carabinieri invitano a denunciare tali episodi a chi sono accaduti. Chi telefona gioca proprio sull’elemento soggettivo che induce a dare credibilità alla vicenda trattandosi di carabinieri, perché vuoi per timore, per rispetto della divisa, perché presi dallo sfinimento, alla fine, qualcuno ci cade sempre in questo tipo di truffe proprio come il malcapitato cittadino viterbese.

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