Nel capoluogo è ricordato con stima per il lavoro svolto

Truffa alle assicurazioni, prosciolto con formula piena l’ex questore di Viterbo Raffaele Micillo

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Chi lo ha conosciuto, qui a Viterbo, era rimasto sgomento alla notizia dell’arresto, avvenuto nel marzo di tre anni fa per truffa alle assicurazioni.

Stiamo parlando di Raffaele Micillo, questore del capoluogo dal 2005 al 2008, uomo di Stato e con una carriera di tutto rispetto. Estremamente cortese, garbato e aperto al dialogo con i cittadini e con i cronisti che, alla notizia dell’arresto, erano rimasti di stucco.

Micillo, in pensione dall’aprile del 2016, era stato accusato di aver dato vita ad un’associazione per delinquere finalizzata alla frode assicurativa, alla simulazione di reato e alla truffa, insieme agli ex poliziotti Federico Ricciuto e Vincenzo Barbato. Per tutti, il gip di Roma Flavia Costantini, aveva disposto la detenzione domiciliare.

Per l’accusa, in particolare, tra il 2016 e il 2018 i tre uomini della polizia si erano resi responsabili del danneggiamento delle palestre di cui erano titolari (in via Boccea e in via Prenestina, a Roma) per ottenere risarcimenti dalle assicurazioni.

Si apprende, adesso, che il procedimento giudiziario è concluso: gli avvocati Giovanni Maria Riccio e Gabriella Amato hanno reso nota la notizia del proscioglimento con formula piena dell’ex questore “per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste”.

Si spera che Micillo possa buttarsi alle spalle questa brutta faccenda che non intaccato la stima con cui è ricordato nel capoluogo della Tuscia.

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