“Trumpet Rhapsody”, un tripudio di note musicali incanta il Palazzo Orsini di Bomarzo

Luca Seccafieno (tromba) e Fabrizio Viti (pianoforte), hanno portato nella Tuscia la fortunata "Trumpet Rhapsody", esibizione musicale mozzafiato che ha già incantato non solo l'Italia ma, anche, grandi palchi del panorama musicale internazionale

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Una stupenda rapsodia di intrecci pianistici e trombettistici ha “illuminato” di musica, ieri sera, il Palazzo Orsini di Bomarzo.

Da sinistra a destra: Fabrizio Viti, Cicci Santucci, Luca Seccafieno

Luca Seccafieno (tromba) e Fabrizio Viti (pianoforte), hanno portato nella Tuscia la fortunata “Trumpet Rhapsody”, esibizione musicale mozzafiato che ha già trovato fortuna non solo in Italia ma, anche, su alcuni grandi palchi del panorama musicale internazionale, dall’auditorium Parco della Musica al Carnagie Hall di New York, passando per la Sydney Opera House. “Di avorio in ottone”, con “Trumpet Rhapsody” il duo ha incantato il pubblico con un’esibizione divisa tra vari stili rapsodici, rappresentati dall’Arutiunian a Charlie e dalle atmosfere di West Side Story, arrivando fino alla Rapsodia in blu di George Gershwin.

A coronamento di uno show dalle note assolutamente sublimi, una grande improvvisazione trombettistica del maestro Cicci Santucci, trombettista e compositore italiano giunto dall’America alla veneranda età di 80 anni proprio per poter ascoltare, ancora una volta dal vivo, il suo ex alunno e attuale direttore della Scuola di Musica di Viterbo, Luca Seccafieno.

Santucci, nella sua carriera, ha collezionato presenze in molti dei più grandi festival jazzistici internazionali, quali il Festival di Comblain La Tour, il Festival di Montreux, il Festival di Juan Les Pins ecc. Numerose, nella sua carriera, anche le collaborazioni con artisti italiani di spicco.

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