Tumori maligni nella Tuscia, oltre duemila all’anno

La prostata per l’uomo e la mammella per le donne: questi i tipi di cancro più frequenti

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Più di duemila tumori maligni all’anno. Il 55% colpisce i maschi. La mammella la zona più interessata per le donne, per gli uomini la prostata. Questa in estrema sintesi quanto viene dalla presentazione del terzo Rapporto del Registro tumori della provincia di Viterbo. Un registro molto utile per la programmazione sanitaria del cancro. Il rapporto è stato presentato oggi pomeriggio dalla Asl al centro culturale Valle Faul.

Il direttore generale dell’Azienda sanitaria locale, Daniela Donetti, ha introdotto i lavori. “Importante condividere con i cittadini, le istituzioni e con gli addetti ai lavori, l’attività e le finalità del Registro tumori”. E ancora: “Riconoscere in tempo la patologia ci permette di essere più efficaci nelle terapie. Importante quindi per l’appropriatezza degli interventi”. Il capo della Asl ha fatto un intervento in cui ha parlato de ‘L’impatto del Registro tumori nella Asl di Viterbo’.

La dottoressa Angelita Brustolin, nel suo “Quadro epidemiologico dei tumori maligni nella Tuscia”, ha snocciolato le cifre: 2020 la media annuale dei tumori maligni (nel Lazio sono 37mila), di cui il 54,7% tra i maschi e il 45,3% tra le donne. Gli uomini sono colpiti soprattutto alla prostata (17%), al polmone (15%), al colon-retto (14%), alla vescica (11%) e allo stomaco (5%); il cancro femminile si accanisce soprattutto sulla mammella (26%), sul colon-retto (15%), sul polmone (7%), sull’utero (7%), sulla tiroide (5%). “I dati della provincia di Viterbo si confermano in linea con la media nazionale”, precisa la Brustolin. Altri numeri riguardano la sopravvivenza. I riscontri fatti fino a tutto il 2014, indicano che in provincia oltre 5mila pazienti vivono dopo 5 anni dalla diagnosi tumorale. Sempre riferendosi all’arco temporale di 5 anni, nella Tuscia la sopravvivenza per tutti i tumori femminili è superiore alla media nazionale, mentre per i tumori maschili è lievemente inferiore.

La specialista della Asl Viterbo ha fatto sapere anche per quali tipi di tumore maligno la provincia è messa meglio della media nazionale, e dove sta peggio: nella Tuscia si riscontrano tanti melanomi cutanei, e ci sono più leucemie che altrove. Invece, ci sono pochi tumori del fegato. Tra i maschi, ci sono dati superiori alla media italiana per i tumori al rene e per i tumori testa-collo. Le cose vanno meglio per i tumori alla prostata e per i mesoteliomi. Nelle femmine, invece, male il dato sui tumori del colon e del retto; bene, invece, quello sui tumori alla mammella e i linfomi non Hodgkin.

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