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Turismo, Marini (FI): “Cambiare subito norme Inail-Iss, così impossibile riaprire”

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Foto di CivOnline

“A queste condizioni, i settori del turismo e dell’ospitalità non ripartiranno nel Lazio, né nel resto d’Italia: i protocolli previsti da Inail e Istituto Superiore di Sanità sono un macigno, che rischia di affossare definitivamente comparti già massacrati da oltre due mesi di blocco delle attività”. Giulio Marini, neoresponsabile regionale Turismo di Forza Italia nel Lazio, ha le idee chiare: “Non si può chiedere agli operatori di riaprire per andare incontro al fallimento. Stabilimenti balneari, bar, ristoranti, hotel, b&b e quant’altro non possono alzare le saracinesche, sapendo di poter lavorare al 20-30 per cento delle loro potenzialità, ma avendo spese (concessioni, affitti, tasse, bollette e via discorrendo) al 100 per cento. Sarebbe un suicidio e, dunque, è necessario avviare subito un confronto, per modificare questi protocolli”.

“Gli operatori – aggiunge Marini – devono essere messi in condizione di fare il loro lavoro, senza limitazioni folli. La salute pubblica sta a cuore a tutti, ma i paletti che si vogliono imporre sono un vero e proprio cappio al collo: l’Italia non può permettersi di veder fallire stabilimenti balneari, bar, ristoranti e hotel, perché questo decreterebbe la fine del Paese stesso”.

“Il turismo e l’ospitalità – conclude Marini – sono i motori trainanti dell’Italia e il Governo deve capirlo: da una parte, servono aiuti concreti per rilanciare questi settori, dall’altra vanno varate norme sanitarie ragionevoli, che salvaguardino, al contempo, la salute e il profilo economico delle Aziende. In definitiva, serve una cosa semplice, che in molti sembrano aver smarrito: il buonsenso. Recuperiamolo o sarà un disastro”.

Forza Italia

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