Turismo, Porto e geotermia: tematiche calde nel piccolo borgo di Marta. Ce ne parla il Sindaco Maurizio Lacchini

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Il lago di Bolsena, purtroppo, è protagonista in questi giorni sull’eventuale costruzione dell’impianto geotermico a Castel Giorgio che il Governo ha deliberato nonostante il coro di “no” da parte dei sindaci della Provincia di Viterbo. Nonostante questa drammatica situazione, uno dei comuni del lago, Marta da un pò di anni ha vissuto altre spiacevoli situazioni. Abbiamo contattato Maurizio Lacchini, Sindaco del paese della “Barabbata” che con gentilezza ha risposto a qualche nostra domanda.

Sindaco buonasera! Grazie di averci incontrato, sopratutto oggi che è domenica e stava riposando. Possiamo disturbarla con qualche domanda?

“Buonasera a voi! Nessun disturbo anzi fa molto piacere se posso essere utile nel rilasciarvi qualsiasi risposta su ogni tematica che mi chiederete. Riposare? Un sindaco di solito non lo fa mai, specialemnte nel week – end. Siamo chiamati a supportare e aiutare le nostre comunità che ci hanno votato e credono ancora nelle amministrazioni”.

Il sindaco di Marta Maurizio Lacchini

Iniziamo da una tematica abbastanza forte che in questi giorni se ne sta parlando su tutta la stampa nazionale comprese le televisioni. Marta è uno dei comuni del Lago di Bolsena, patrimonio naturale della Tuscia che rischia di essere inquinato a causa della probabile costruzione dell’impianto geotermico a Castel Giorgio. Lei cosa ne pensa?

“Per quanto riguarda la geotermia ho inviato di persona una lettera al ministro che non sono d’accordo come tutti i sindaci della zona. Non abbiamo ricevuto una risposta e questo mi fa preoccupare. Purtroppo ho paura che non venga tenuta in considerazione. Il mio pensiero è che molto probabilmente noi “piccoli sindaci non siamo molto importanti per il Governo come non lo sono le nostre opinioni a tal proposito. Bolsena e Capodimonte e  Marta hanno la paura  già provata  40 anni fa quando cominciarono gli scavi, sempre per la realizzazione di un impianto geotermico, a Tuscania. Lo stesso era accaduto al comune di  Latera. Per chi ha vissuto quei tristi momenti sa bene che alcuni bambini a causa dei lavori di scavo si ammalarono e il progetto venne bloccato. se andate sotto a Latera dove vennero effettuati gli scavi è stato tutto abbandonato. Non serve traforare e questi tipi di impianti che vanno a colpire il lago. Domani sera ci sarà una riunione della ditta ai lavori che  approfondirà l’argomento che già ci ha voluto avvertire che non ci sono i rischi elencati in questi giorni. Ripeto, io non ci credo più di tanto”.

Ha menzionato il triste aneddoto di Latera, quali rischi, oltre l’inquinamento delle acque del lago, possono causare gli scavi per i lavori geotermici?

“Secondo me, dopo l’esperienza di Latera che venne abbandonata dopo quel triste episodio, si potrebbero verificare, come allora tumori e purtroppo leucemie che spesso si sono verificate nelle nostre zone a causa di questi lavori”.

Dalla geotermia alla questione porto turistico. Purtroppo lei è stato protagonista di quest’altra triste avventura dopo il sequestro e il blocco dei lavori nella zona portuale. Come è andata a finire la vicenda?

“Il braccio nuovo del porto, non è ancora finito come è ancora attiva la procedura di blocco lavori, ma sono tranquillo. Il porto venne costruito dalla Regione Lazio, e dopo alcune battaglie burocratiche, entro 6 mesi dovremmo accatastare tutti i documenti e i progetti tramite una ditta locale. E’ stato un danno di immagine ed economico per il paese. Grazie alla Regione siamo riusciti a venirne fuori”.

I comuni del Lago hanno la possibilità di un vero patrimonio ambientale e culturale notevole, comprese le Isole Bisentina e Martana che però sono private. Avete mai pensato di acquistarle voi sindaci dei comuni che si affacciano al lago?

isola bisentina
Isola Bisentina

“La Bisentina è stata acquistata dalla famiglia Rovati mentre la Martana è di proprietà di una società privata composta da 5 persone. Sì volevamo acquistarla e già dall’altro anno Marta, Montefiascone, Capodimonte, Valentano, San Lorenzo e Bolsena avevano richiesto l’intervento della Regione sia burocratico e sia economico. Ma purtroppo rimase tutto in silenzio. Un vero peccato per tutti noi.

Prima di salutarci, e nel ringraziarla, le vorremmo porre un’ultima domanda: anche se Marta è un piccolo borgo, quanto è difficile essere sindaco di un’amministrazione a prescindere le dimensioni territoriali?

“Non importano le dimensioni, un sindaco deve affrontare in primis tutti i problemi, grandi o piccoli che siano. Trovare sempre una soluzione a tutto e scontrarsi contro la burocrazia quando ne vale la pena. Siamo chiamati a supportare e aiutare i nostri cittadini per amore delle nostre terre. Per fortuna esiste ancora qualcuno che crede in noi e nel nostro operato!”

 

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