Tuscania, la butta dalle scale e si rompe il polso: lei lo querela

L’imputato è un italiano, la compagna rumena: hanno un figlio di 7 anni. Il difensore Giuseppe Picchiarelli: la donna è inattendibile

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Il tribunale di Viterbo
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Uomo di Tuscania accusato di aver rotto il polso alla madre di suo figlio, facendola cadere dalle scale. Ma lui, in aula, si difende: “Non l’ho toccata. Quando sono tornato a casa, la mia compagna era ubriaca, come sempre, e stava litigando con la sorella. Poi, è caduta. Ma io non c’entro nulla”.

avvocato Giuseppe Picchiarelli
L’avvocato Giuseppe Picchiarelli, del foro di Viterbo, con un suo collaboratore

L’italiano viene querelato dalla convivente rumena: è a processo per lesioni aggravate. Il fatto è del 12 gennaio 2014. L’uomo, interrogato dalla giudice Silvia Mattei, è difeso dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli. Per il quale “la donna non è attendibile in quanto era solita bere. Il giorno in cui si è rotta il polso e fu portata in ospedale, sparì per 45 minuti: voleva andare a farsi una doccia”. Il legale ha depositato la sentenza del giudice civile Fiorella Scarpato: “Il figlio è affidato in via esclusiva a lui”. La prova, secondo Picchiarelli, che la donna non è affidabile per la giustizia, e che il suo cliente ha ragione.
L’imputato in aula ha raccontato altri particolari della vicenda: “Quel giorno (alla base della querela della rumena, ndr) rientro in casa e la mia compagna stava litigando con la sorella. Io non l’ho aggredita. E ora sono qui a difendermi mentre voglio solamente tutelare mio figlio di 7 anni, il quale ha una madre ubriaca e un padre, cioè io, accusato di essere un violento. Inaccettabile”. L’uomo ha prodotto una documentazione in cui giura esserci l’attestazione della sorella della compagna che favorirebbe l’imputato.

La presunta vittima si è costituita parte civile e è assistita dall’avvocato Massimo Boni. Nella prossima udienza del 4 ottobre è stata fissata la discussione.

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