Stando a quanto riportato dal gruppo Identità e Territorio, alcuni giovani di Tuscania sarebbero stati insultati e minacciati da altri cittadini a seguito dei provvedimenti del sindaco

Tuscania, la lettera al sindaco: “Insulti e minacce ai giovani, intervenga”

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Il gruppo Identità e Territorio ha inviato oggi al sindaco di Tuscania una lettera aperta, tramite Pec, con l’intenzione di mettere a tacere la polemica che vede i giovani di Tuscania al centro di chiacchiere infondate.

Ecco il testo della lettera.

“Egr. Sindaco,
ci troviamo costretti a ricorrere ad una lettera “aperta” per mettere termine alla caccia alle streghe che si sta verificando da ormai qualche settimana.
Per contrastare la diffusione del contagio del Covid-19, Lei ha preso delle decisioni drastiche, fra cui quella di creare delle “mini” zone rosse, dove è vietato l’accesso dalle 16 alle 22, a causa di assembramenti dei ragazzi.
Da qui la situazione è sfuggita di mano a gran parte della cittadinanza: insulti ai giovani, minacce fisiche espresse pubblicamente sui social, il dito puntato esclusivamente contro la gioventù tuscanese.
Noi non siamo assolutamente d’accordo con questo accanimento nei confronti dei nostri ragazzi, ragazzi che si sono visti togliere l’istruzione in presenza, la possibilità di fare sport e la possibilità di fare aggregazione e confrontarsi fra coetanei: è stato richiesto loro un grande sacrificio ed il recriminare loro qualcosa in questo momento ci sembra eccessivo.
Siamo stanchi di leggere commenti sui gruppi Facebook cittadini che fanno passare un messaggio completamente sbagliato sulla nuova generazione di Tuscania, parlando soltanto di maleducazione, vandalismo, menefreghismo, arroganza e non osservanza delle regole.
Indubbiamente non tutti i ragazzi si comportano in maniera eccellente, ma non va neanche generalizzata la situazione.
Le chiediamo pertanto di spiegare ai cittadini che i provvedimenti da Lei presi, assolutamente giustificati dall’esigenza di tutelare l’intero paese, non vanno a denigrare un’intera generazione di ragazzi, e di fermare l’accanimento degli adulti nei loro confronti.
Tutti sbagliamo, tutti ne paghiamo le conseguenze, ma mettere alla gogna dei ragazzini e chiamarli criminali per la non osservanza di una regola, ci sembra davvero troppo.
Tuscania sta osservando le regole, possiamo vederlo tutti, quei pochi che non rispettano l’obbligo della mascherina ed il divieto di creare assembramento, non sono di certo soltanto i ragazzi.
Certi di un Suo intervento per placare gli animi in questo periodo di grave crisi sanitaria, economica e sociale, Le inviamo i nostri più cari saluti”.

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