Tuscania piange l’artista-pastora di fama internazionale Bonaria Manca

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Si è spenta a Tuscania, nella notte tra sabato e domenica, l’artista-pastora di fama internazionale, Bonaria Manca.

A darne l’annuncio, l’amministrazione comunale.

“All’1,30 di stanotte ci ha lasciati Bonaria Manca, nostra concittadina, artista pluripremiata di fama nazionale, dall’animo gentile che ha saputo trasmettere attraverso la sua arte, le tradizioni culturali della sua terra natia”.

Bonaria, 95 anni, originaria di Orune, in provincia di Nuoro, si era trasferita a Tuscania come tanti altri sardi negli anni ’50.

Dodicesima di tredici figli, era nata e cresciuta in una famiglia di pastori da generazioni, e tutti i dettagli della vita bucolica, dalla lavorazione della lana alla cura dell’orto, dal pane fatto in casa alla cura del gregge, sono scene di quotidianità che si ritrovano nella pittura, densa di cromatismi e di passione che riempie tutte le pareti del suo appartamento, negli anni diventata “La Casa dei Simboli”.

Di lei lo scrittore e cineasta francese Jean-Marie Drot disse: “La cosa che mi piace nella opera di Bonaria è il fatto che quasi niente ci viene dalla testa, ma tutto viene dal cuore.

Per me la sua è una pittura cosmica.

La casa di Bonaria, in una certa maniera è unica forse in tutta Italia. Avere un quadro di Bonaria  è come avere un talismano, un portafortuna in un mondo di solitudine, di aprire subito una finestra su un domani, un futuro che sarà pieno di luce!”.

Le sue opere sono state esposte oltre che a Roma, Torino, Viterbo e Cagliari anche a Parigi, Lione, Ginevra, Salonicco, Marsiglia e nei Paesi Bassi.

Nel 2000, venne nominata ambasciatrice dell’Unesco.

Anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi fu un suo appassionato estimatore: “Bonaria è sorretta da uno straordinario spontaneismo multiforme che la fa vivere nel presente con il proprio mondo bambino”.

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