La protesta dei consiglieri di “Insieme per Tuscania”

Tuscania si ribella alle scorie

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Tuscania, come noto da un paio di giorni, è stata inserita nell’elenco dei 67 siti idonei ad accogliere i rifiuti radioattivi di tutta Italia. Insieme a Tuscania ci sono anche altri 21 paesi della provincia di Viterbo. La Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (Cnapi) è stata elaborata dalla Sogin (società che gestisce l’energia nucleare) ed approvata dai ministri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente.

Non appena è stata resa nota la presenza di Tuscania nella lista, i consiglieri comunali della lista “Insieme per Tuscania” hanno dimostrato tutto il loro dissenso, così come buona parte dei cittadini.

Difatti, appare incomprensibile inserire in un progetto per lo stoccaggio di rifiuti nucleari un paesino che appena 50 anni fa è stato letteralmente spazzato via da un terremoto. Tra l’altro in questi giorni sta avanzando l’ipotesi secondo la quale il Governo opterà per utilizzare solo i siti già in attività, come quello di Trino a Vercelli.

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