Tuscia, dati positivi nel primo semestre: crescita del 0,35%

Dall’elaborazione dei dati forniti da Unioncamere-Infocamere emerge la crescita per agricoltura, turismo e servizi. In affanno industria, costruzioni e commercio

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Primo semestre 2019 in crescita del numero di imprese della Tuscia che fanno registrare un aumento del +0,35% arrivando a sfiorare le 38mila unità. È quanto emerge dall’analisi dei dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese riscontrato in base ai dati diffusi da Unioncamere – InfoCamere, secondo cui nel Lazio si registra +0,71% e in Italia +0,12%.

Nello specifico nella provincia di Viterbo ci sono state 1.361 iscrizioni e 1.230 cancellazioni, con un saldo attivo di 131 unità. Pertanto il totale delle imprese presenti nei registri della Camera di Commercio Viterbo alla fine di giugno 2019 sono 37.951 unità, di cui 7.249 imprese artigiane che presentano anch’esse, nel primo semestre 2019, un timido saldo positivo di 14 unità.

L’analisi settoriale evidenzia il trend positivo del settore primario e terziario, mentre sembra non arrestarsi la fase negativa del settore secondario, delle costruzioni e soprattutto del commercio.

Vediamo nel dettaglio i dati suddivisi per comparto partendo dal settore agricolo, che rappresenta il 31,5% del totale, ed è cresciuto dello 0,33%. Le attività manifatturiere, che comunque esprimono il 5,4% sul totale, subiscono un calo pari al -1,15%, così come le costruzioni -1,12%, settore che rappresenta il 12,8% del totale. In discesa del -2,09% anche il settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio, che rispetto alla totalità costituisce il 21% delle imprese, e il settore dei trasporti con -1,65%.

In aumento  le attività finanziarie e assicurative +1,5%, le attività immobiliari +3%, i servizi di informazioni e comunicazione +1,75% e il noleggio e agenzie di viaggio +1,35%. Continua l’incremento anche delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione con +1,2% circa, raggiungendo il 6,3% del totale delle imprese presenti sul territorio, delle attività artistiche e di intrattenimento (+1,54%) e delle attività professionali e scientifiche (+2,16%) anche se il peso economico di questi comparti è molto marginale nel contesto economico provinciale.

Per quanto riguarda la forma giuridica in termini percentuali, si registra la lieve diminuzione delle ditte individuali che passano dal 62,4% del 2018 al 61,9% nel primo semestre 2019, e l’aumento delle società di capitali che dal 18,8% crescono al 19,3%. Invariate, in termini percentuali, le società di persone e le altre forme.

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