Storia e tradizione

Tuscia, le sue radici storiche e il legame con Santa Rosa

Da Santa Rosa per ripercorrere le nostre radici storiche dal patrimonio di S. Pietro alla odierna Tuscia

187
santa rosa
Gloria esposta a San Sisto, pronta per il trasporto del 3 settembre

S. Rosa è fonte inesauribile di opportunità; La Mia Città News intende cogliere questa ricorrenza anche per ripercorrere e riflettere sulle origini e sul percorso compiuto dalla nostra comunità, che proprio nella Santa trova una delle sue massime espressioni identitarie. In effetti tutto quello che noi abitualmente associamo al toponimo “Tuscia” consiste in una vera fenomenologia comprendente tratti e avvenimenti storico-geografici, etnici, culturali, religiosi, politici, economici, logistici e linguistici che richiederebbe una voluminosa disamina storiografica. In questo articolo ci limitiamo ad una doppia breve ma intrecciata narrazione: quella etimologico-linguistica e quella storico-geografica.

Sul piano etimologico e glottologico il termine “Tuscia” sembra derivare dai termini latini: “tusci” o “etrusci”, che erano le parole con cui i romani designavano gli etruschi; si tratta probabilmente delle forme latinizzate di alcune varianti terminologiche con cui i greci designavano gli etruschi: “tyrsenoi”, “türsenòi” o “türsanòi” (da cui è derivato anche “tirreni”). A tale riguardo è opportuno ricordare che, mentre latino e greco erano apparentati nella grande famiglia delle lingue indo-europee, quella etrusca era una lingua ibrida: pre-indoeuropea locale (come il “basco”) contaminata successivamente da elementi indoeuropei; gli etruschi infatti chiamavano se stessi “rasenna” o “rasna”.

santa rosa
La cupola della chiesa di Santa Rosa

Transitando da quello glottologico al piano storico-geografico, la collocazione della Tuscia è riferibile al territorio dell’ “Etruria”, quella parte dell’Italia centrale compreso fra il Tevere e l’Arno, che, per almeno due volte, ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’intera civiltà italiana ed occidentale: in particolare nei secoli VI-VII a.C., quando si ebbe la massima espansione della civiltà etrusca e nel 15°-16° d.C., con gli splendori fiorentini e romano-papali.

santa rosa 2015
Lo splendore della macchina di Santa Rosa svetta tra le vie medievali di Viterbo

Tuttavia, gli storici chiamano il periodo in cui si colloca la nascita dell’attuale Tuscia “tardo antico-alto medievale”; la successiva affermazione del “libero comune di Viterbo”, nel 12° secolo, consolidò e circoscrisse ulteriormente la Tuscia al solo territorio soggetto all’influenza politico-amministrativa di Viterbo e tale identità è stata mantenuta sino ad oggi. Nel 1979, la nascente Università di Viterbo assunse la denominazione ufficiale di “Università della Tuscia”.
Questa l’identità della Tuscia: una grande preziosa collana storica in cui brillano le perle etrusche, romane, papali, laico-comunali e culturali che risplende al collo della Santa.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here