Tutta d’un sentimento, Viterbo ha dato l’ultimo saluto a monsignor Lorenzo Chiarinelli

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Viterbo- Si è avuta come l’impressione di assistere alla sua ultima omelia, mentre il vescovo di Viterbo mons. Lino Fumagalli leggeva il testamento spirituale di Lorenzo Chiarinelli .

Ci ha lasciato tanto: il suo amore, la sua umiltà, la profondità dei suoi pensieri, la sua bontà.

Ha donato se stesso, ha servito tanti e molte realtà, ha sofferto, ha gioito, ha invocato Santa Rosa, ha cantato con noi e, dalla comunità viterbese, è stato accolto, amato, seguito.

Osservando la semplice bara, con sopra i simboli episcopali, tornano, alla mente dei presenti, momenti di storia viterbese: quando monsignor Chiarinelli dava la benedizione in articulo mortis ai Facchini o quando seguiva, con profonda devozione, il Cuore e la Macchina di Santa Rosa.

Era sempre presente nei momenti più importanti e intensi della vita cittadina, a pregare, a condividere gioie e difficoltà, a consolarci e ad aiutarci.

Non ci ha lasciati soli, neanche ora. Monsignor Lorenzo Chiarinelli, Vescovo emerito di Viterbo, è voluto rimanere fra noi, nella basilica della Quercia, dove è stato tumulato il 5 agosto; per suo volere, adesso è vicino alla tomba di Dante Bernini, dopo le esequie che sono state celebrate alle 17.

E i viterbesi non lo hanno lasciato solo nell’ultimo saluto.
Tutti d’un sentimento, come sono soliti fare, si sono stretti, in un simbolico abbraccio, al Vescovo Emerito, dopo il termine di un’esistenza radicata in una spiritualità intensa ma asciutta, capace di tessere un costante dialogo tra il Vangelo e la cultura; fra la mente, il cuore e l’amore per il prossimo.

Un applauso finale a dire, insieme al Vescovo di Viterbo, agli altri Vescovi presenti, a tutti i religiosi e i laici:
“Grazie per il tuo servizio a questa nostra chiesa, sei stato un servo buono e fedele”. Ora ti affidiamo “all’abbraccio di Dio che tanto hai amato e ricercato”.

Mons. Lorenzo Chiarinelli è stato Vescovo della diocesi di Viterbo dall’ottobre 1997 a febbraio 2011.

Ha sempre desiderato che tutti potessero, nella loro vita, ricercare il Dio al quale egli aveva dedicato il sacerdozio e l’episcopato attraverso i molteplici servizi all’interno della Chiesa Italiana.

Una lunga vita, la sua, vissuta con lo stile di un pastore attento e premuroso.

Mons. Lino Fumagalli, nella sua omelia, ha ripercorso le tappe principali della vita del suo predecessore, ma soprattutto ha sottolineato l’intensità della sua fede, la grandezza del suo esempio e il profondo insegnamento lasciato alla comunità cristiana viterbese, come un servo umile e fedele della Chiesa.

Sembra di rivedere il suo sorriso calmo, mentre l’attuale Vescovo della Città dei Papi ricorda le sue parole e il suo itinerario di fede, fra le tortuose vie della sua e della nostra vita.

Se ne è andato, Lorenzo Chiarinelli, da questa Terra, ma ha lasciato il suo esempio a farci guidare nei momenti più bui. L’ultimo saluto della comunità cristiana viterbese è stato così profondo e commosso da ricordare a tutti noi che il bene che si fa rimane.

Nella basilica, che, pur nel distanziamento sociale, era gremita di gente, in una cerimonia svoltasi nel pieno rispetto delle norme anti Covid, erano presenti, fra gli altri, tutti i rappresentanti del clero di Viterbo e provincia, il sindaco Giovanni Maria Arena, il Comandante provinciale dei Carabinieri col. Andrea Antonazzo e altri illustri rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, la sindaca di Canino Lina Novelli e il sindaco di Concerviano (di cui Pratoianni è frazione) Pierluigi Buzzi.

Un messaggio di cordoglio è giunto anche dal Vaticano, firmato dal cardinale Parolin. Papa Francesco ricorda mons. Chiarinelli come “una figura di eccelsa caratura culturale, teologica e spirituale”.

Con lui «scompare un uomo perspicace, interprete raffinato della modernità, e soprattutto un credente irriducibile; la sua scomparsa è dolorosa non solo per la Chiesa, ma anche per la società civile», ha detto monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti, diocesi originaria, dove il compianto presule si era ritirato al termine del servizio episcopale espletato in tre diocesi.
Rieti e Viterbo distanti, ma unite in un unico abbraccio al loro Vescovo.

Si è svolta un’altra cerimonia funebre a Rieti, la mattina del 5 agosto. Di Rieti, Lorenzo Chiarinelli era stato nominato cittadino benemerito nel 2016 e amava le sue origini sabine, il verde dei suoi colli, le buone tradizioni reatine non meno di quelle viterbesi.

Chiarinelli è infatti nato a Pratoianni, una frazione del comune di Concerviano, in provincia di Rieti, dove tutti lo amano e lo ricordano con affetto.

Un grazie da tutti noi a Lorenzo Chiarinelli, per il suo generoso servizio alla Chiesa e per averci insegnato il valore della bontà e dell’umiltà, sulle orme di Gesù Cristo.

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