Tutti sui Cimini alla ricerca di Sua Maestà il fungo porcino!

Il territorio dei Cimini, per la sua morfologia, per il suo clima, per la presenza di vaste aree montane e collinari di vegetazione boschiva, è particolarmente adatto alla raccolta dei funghi in questa stagione.

2023

Un profumo delizioso e invitante; un sapore inconfondibile. Di cosa stiamo parlando? Di sua maestà: il fungo porcino dei Monti Cimini.

Il territorio dei Cimini, per la sua morfologia, per il suo clima, per la presenza di vaste aree montane e collinari di vegetazione boschiva, è particolarmente adatto alla raccolta dei funghi, in questa stagione.

Molti viterbesi si dilettano a trascorrere ore nei boschi e a percorrere sentieri fra gli alberi, per cercarli.

In questi giorni, in particolare, la raccolta sembra sia molto ricca: amici e conoscenti postano sui social foto di ceste piene di funghi e immagini di porcini da far venire l’acquolina in bocca.

La zona montuosa dei Cimini ha origini vulcaniche e comprende anche il monte Fogliano (962 metri), Poggio Nibbio e il monte Venere che sovrasta il lago di Vico, dai suoi 850 metri.
Qui la raccolta dei deliziosi funghi porcini regala molte soddisfazioni ai “fungaioli”, che si alzano presto al mattino e percorrono chilometri alla ricerca del prezioso bottino.

Il più pregiato per le sue qualità organolettiche, è senz’altro il re dei funghi: il fungo porcino, dal nome scientifico “Boletus edulis”, e/o “Boletus Aereus”; nome comune: porcino, bronzino eccellente. Tra i funghi commestibili è facile trovare: l’ovolo buono, dal nome scientifico “Amanita caesarea”, eccellente; il “galletto o gallinaccio” dal nome scientifico “Cantharellus cibarus” e altri.

Molti i corsi teorico-pratici per il riconoscimento dei funghi, rivolti a raccoglitori occasionali e appassionati, validi per il rilascio del tesserino regionale abilitante alla raccolta nella Regione Lazio.

Ottime le zuppe di funghi, le tagliatelle ai funghi porcini, i funghi fritti e altre ricette molto conosciute a Viterbo e nei paesi limitrofi.
È piacevole anche ricordare i bellissimi versi di Eugenio Montale.

Si andava per funghi
sui tappeti di muschio
dei castagni.

Si andava per grilli
e le lucciole
erano i nostri fanali.

Si andava per lucertole
e non ne ho mai
ucciso una.

Buona domenica sui boschi dei Cimini a cercar funghi!

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