Tutto pronto per lo sciopero di portuali e metalmeccanici Enel

Sit in dalle 9,30 fuori l'Autorità portuale. Intanto l'europarlamentare Massimiliano Smeriglio assicura il suo impegno a Bruxelles per rilanciare porto e città

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Tutto pronto per lo sciopero che oggi vedrà insieme portuali e lavoratori delle imprese della centrale Enel. La protesta culminerà con un sit in, a partire dalle 9,30 davanti la sede dell’Autorità portuale, al quale prenderanno parte i lavoratori ed i mezzi meccanici. A rischio le operazioni portuali, come lo scarico delle merci, mentre sbarco e imbarco di passeggeri e merci deperibili potrebbero subire ritardi.
Intanto si susseguono manifestazioni di solidarietà da parte del mondo politico.
“Seguo con apprensione la vicende che sta vivendo Civitavecchia. Esprimo – afferma l’europarlamentare Massimiliano Smeriglio – la mia vicinanza e solidarietà ai portuali e ai metalmeccanici in lotta per un lavoro vero, stabile e adeguatamente retribuito. Una città che ha pagato in termini di salute e di compromissione territoriale e che ora si trova nella situazione di subire scelte né concertate né condivise. I cittadini e i lavoratori devono essere rispettati e non è più accettabile alcuna scelta strategica senza aver prima consultato e coinvolto la comunità locale. Enel si deve impegnare a realizzare quelle infrastrutture che possono consentire a Civitavecchia di diventare il volano dello sviluppo per tutto il centro Italia a partire dal completamento della Darsena Grandi Masse e la creazione di un Bacino di carenaggio così da completare il Piano Regolatore portuale. Bisogna sviluppare il massimo di cooperazione istituzionale, dal Comune fino a Bruxelles, affinché il Porto di Civitavecchia sia efficacemente collegato al resto d’Europa. Si deve accelerare l’ultimazione della Civitavecchia–Orte. Un’opera che collegherebbe il territorio del Tirreno centrale alla rete europea delle infrastrutture TEN-T. Ma non solo, perché questo tracciato viario deve essere doppiato anche da un parallelo ferroviario proprio per andare incontro ai principi comunitari di mobilità e trasporto. Il porto di Civitavecchia deve puntare a diventare porto “Core”, così da poter accedere a corsie preferenziali di finanziamenti dalla UE. Dobbiamo lavorare tutti insieme, – conclude l’ex vice presidente della Regione Lazio -compresi i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale, per guadagnare sul campo l’upgrade da “Comprehensive” a “Core”. Non è accettabile che il Porto del secondo mercato italiano, quello della Capitale e di tutto il Centro Italia, stia perdendo traffici commerciali vitali. Farò fino in fondo la mia parte per salvaguardare e rilanciare Porto di Civitavecchia. Sono convinto che ogni istituzione coinvolta saprà agire per il bene della città e dei lavoratori”.

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