Tutto sbagliato! Trasferimento del Tribunale e “nido del cuculo” hanno “desertificato” il centro storico

Il Comune di Viterbo ad oggi, nella struttura del vecchio tribunale, ha trasferito solo l’ufficio anagrafe, e ci viene da dire che una rondine non fa primavera

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Centro Viterbo

sagginiLe strade del centro storico sono piene di cartelli che dicono affittasi o anche vendesi. Le attività commerciali che operavano su Via Garibaldi, Piazza Fontana Grande, Via Saffi, Via Cavour e anche Corso Italia, sono molto diminuite. In passato quando era operante il tribunale in Piazza Fontana Grande, quella zona era un brulicare di persone, che arrivavano a piedi e se ne andavano a piedi, passando davanti alle tante vetrine dei negozi che stavano in zona. Poi con il sindaco Gabbianelli, si pensò bene di recuperare uno scheletro in cemento armato, che stava andando in malora, e mandare finalmente avanti la costruzione del nuovo tribunale.

Una operazione degna di lode che però presentava un rovescio di medaglia, al quale l’amministrazione comunale non pensò, ma avrebbe dovuto pensarci da subito e prendere provvedimenti adeguati. Invece quei provvedimenti si stanno prendendo solo adesso, a distanza di almeno 12 anni, e in dodici anni molte saracinesche si sono abbassate definitivamente. Su quelle strade è un proliferare di cartelli affittasi/vendesi. Infatti, il Comune di Viterbo ad oggi, nella struttura del vecchio tribunale, ha trasferito solo l’ufficio anagrafe, e ci viene da dire che una rondine non fa primavera.

Centro ViterboQuando il tribunale era nell’ex convento dei Frati Carmelitani Scalzi, ogni giorno in quegli uffici e in quelle aule, si avvicendavano centinaia di persone. Ricordo che il tabaccaio che si trovava (e si trova ancora, ma è un’altra cosa a livello di affari) in Via Saffi, faceva incassi eccezionali, solo con le marche da bollo. E poi c’erano i bar e poi c’erano le copisterie, e poi c’era tanta gente che girava in quella zona. La regola per non svuotare i Centri Storici è semplice: si devono trasferire nel Centro Storico, gli uffici dove i cittadini sono obbligati ad andare per forza.

Centro ViterboQuesti uffici sono gli uffici pubblici come: tribunale, uffici comunali, ufficio delle imposte, agenzia delle entrate, eccetera eccetera. Invece noi, dopo il trasferimento del tribunale, abbiamo fatto un altro errore madornale, abbiamo trasferito l’Agenzia delle Entrate sul “Nido del Cuculo” e cioè sulla Cassia Sud sopra Ponte dell’Elce, dove ci si può arrivare solo in macchina, senza passare davanti a nessuna vetrina e a nessun negozio. In un punto in capo al mondo, che scoraggia chiunque voglia arrivarci a piedi. E allora, visto che i negozi non ci sono più, che cosa fanno i viterbesi? I viterbesi frequentano i grandi supermercati, per comperare anche quello che prima acquistavano strada facendo.

Centro ViterboEcco che allora si perde anche il gusto dello scambio di opinioni, tra il commerciante e il cliente. Nei supermercati chi vuole parlare con qualcuno, si deve accontentare del primo scaffale che incontra, con il rischio che lo prendono per scemo e lo rinchiudono a Villa Rosa. Cari amici lettori questa è Viterbo. Questo è il nostro Comune che spesso è retto da amministratori, che non hanno la preparazione per guidare un grande Comune. Ma quello che conta in democrazia, non sono le competenze, ma il numero di voti che si riescono a raccogliere. Chi ha più voti è più competente (anche se poi non è mai vero).

 

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