Per l'assessore all'Urbanistica ora bisogna capire come impatterà sull'operato degli uffici comunali

Ubertini: “La bocciatura del Piano territoriale paesistico regionale ci riporta indietro di 13 anni”

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L'assessore Claudio Ubertini

“Una bocciatura che ci riporta indietro di 13 anni”. Così l’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini bolla la vicenda del Piano territoriale paesistico regionale reso nullo dalla Corte costituzionale, che ha accolto il ricorso presentato dal Mibact.

Ptpr adottato a febbraio dalla Pisana, dopo un decennio di continue proroghe. Ed ora torna vigente quello adottato nel 2008.

“Dopo anni finalmente – evidenzia Ubertini – è arrivata la delibera del consiglio regionale per il nuovo Piano. Il ministero ritiene di non essere stato coinvolto nella giusta maniera e si è arrivati al ricorso. Nel 2019 c’era stato un accordo tra Regione e Mibact per cercare di modificare diversi aspetti. Modifiche che sarebbero dovute tornare in consiglio regionale, così non è stato e il ricorso del Mibact è andato avanti”.

 

Il Piano regionale è il documento a cui devono far riferimento i piani regolatori dei Comuni. Ora cosa succederà?

“Domanda interessante. Noi oggi purtroppo non sappiamo come si può operare perché in questa maniera il Mibact va a mettere ulteriori vincoli che il Ptpr aveva un po’ modificato. Sulle distanze, sugli interventi sui centri storici. Tutta una serie di modifiche che ora vengono meno. Credo che quanto prima ci sarà una circolare da parte della Regione per fornire chiarimenti, anche gli uffici dei Comuni laziali sono in grande difficoltà perché non si sa qual è l’atteggiamento da assumere soprattutto rispetto a nuove proposte”.

Per Ubertini “questa è l’ennesima conferma, dopo quello che era accaduto con i 1600 ettari di vincolo che aveva posto la Sovrintendenza, che praticamente la pianificazione la vogliono fare a livello centrale piuttosto che demandate alla Regione e successivamente ai Comuni”.

“Questo aspetto non è molto piacevole, dal punto di vista politico – stigmatizza – perché ritengo che la pianificazione sui territori debba essere fatta dagli enti preposti che conoscono meglio determinate situazioni”.

“Non credo faccia piacere a nessuno – prosegue – che il Mibact si prenda l’abitudine di pianificare, soprattutto con le limitazioni che pone. Oggi più che mai, in un momento di così grande difficoltà, bisognerebbe avere un po’ più di buon senso”.

Bene limitare l’edificabilità, soprattutto il consumo del suolo è il ragionamento di Ubertini ma “non si può vessare ulteriormente il mondo imprenditoriale, chi ha magari fatto investimenti dal 2019 a oggi pensando di poter realizzare alcuni progetti adesso, con lo stallo del Ptpr bocciato, si trova completamente spiazzato”.

 

Ma, in attesa dei chiarimenti che dovrebbero arrivare dalla circolare regionale, i progetti in cantiere del Comune saranno bloccati?

“Considerato il delicato momento economico, la situazione è abbastanza di stallo perché c’era in attesa il piano della rigenerazione urbana – approvato la scorsa settimana – e c’è il discorso Ecobonus. Il mondo imprenditoriale è più interessato all’esistente piuttosto che ad andare a proporre nuove lottizzazioni. Però il problema c’è ed è rilevante” conclude l’assessore.

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