Uccise la madre e ne occultò il cadavere, quindici anni per Fieno

Quindici anni di reclusione e tre di libertà vigilata. Arrivata, intorno a mezzogiorno, l'attesa sentenza per Ermanno Fieno, l'uomo che uccise la madre e ne occultò il cadavere

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ermanno fieno
Ermanno Fieno

Quindici anni di reclusione e tre di libertà vigilata.

Dopo poco meno di due ore di Camera di Consiglio è arrivata, intorno a mezzogiorno, l’attesa sentenza per Ermanno Fieno, l’uomo che uccise la madre e ne occultò il cadavere assieme a quello del padre, deceduto per cause naturali.

La pm Chiara Capezzuto, titolare del fascicolo col procuratore Paolo Auriemma, aveva chiesto inizialmente venti anni con rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena.

Tribunale Viterbo
Tribunale di Viterbo

Si è concluso dunque, dopo quattro udienze, il processo al viterbese di quarantasei anni che il 28 novembre 2017 uccise la madre e poi ne occultò il cadavere insieme a quello del padre, morto invece per cause naturali. I cadaveri, avvolti completamente nel cellophane, vennero ritrovati, dopo due settimane, nell’abitazione dei coniugi, nel quartiere di Santa Lucia.  L’uomo, dopo l’omicidio, cercò di far perdere le sue tracce tentando di scappare in Francia, ma venne invece catturato a Ventimiglia. Fieno, difeso dall’avvocato Massatani, è stato al centro di un processo combattuto a colpi di perizia.

“Incapace di intendere e di volere” secondo il professor Giovanni Battista Traverso, lo psichiatra super partes nominato dal tribunale, solo “incapace di volere”, secondo il perito di parte Meluzzi.

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