Ufficio anagrafe di Viterbo: “Welcome to the jungle!”

Inefficienza, code infinite, orari di lavoro "ridicoli". Questo il modo in cui i viterbesi descrivono l'ufficio comunale di Piazza Fontana Grande

“Dio non voglia che in vita vostra abbiate mai bisogno di un certificato”… Questo è solo uno dei tanti commenti di sdegno che circolano su Facebook dopo la pubblicazione di un video girato qualche giorno fa all’interno dell’ufficio anagrafe di Viterbo.

La leggenda narra di aperture ridotte ad appena due ore settimanali di venerdì mattina per le assemblee sindacali, che costringono le persone a ammassarsi in una fila interminabile, senza la certezza di riuscire a vedere la luce. Perché – apprendiamo dai commenti di alcuni cittadini – sono molti più quelli che rinunciano e se ne tornano a casa, che i “temerari” che cercano di uscire con un foglio in mano da quel luogo.

Inefficienza, code infinite, orari di lavoro “ridicoli”. Questo il modo in cui i viterbesi descrivono l’ufficio comunale di Piazza Fontana Grande. Altri ancora si limitano a un più sintetico “che schifo”, che comunque rende bene l’idea.

Nel video in questione – che ha toccato le 5000 visualizzazioni nel giro di poche ore – si assiste a una scena che neanche nei peggiori bar di Caracas. Decine di persone ammassate una addosso all’altra, senza la possibilità di muoversi o avanzare nella fila. Impazienza e nervosismo “alle stelle”, che sfociano in insulti e liti tra i presenti.

Una testimone racconta di essersi trovata all’ufficio anagrafe proprio lo scorso venerdì e di aver assistito a un scena di manifesta inciviltà. “In fila c’era una donna in stato interessante – spiega la testimone – e nessuno si è preoccupato di farla passare avanti. Al contrario. La poveretta è rimasta lì per tutto il tempo, io me ne sono andata perché non ne potevo più”.

Il malcontento e l’indignazione dei viterbesi, intanto, crescono. L’ufficio anagrafe è da sempre considerato un’evidente “pecca” della città, di cui l’amministrazione dovrebbe al più presto occuparsi.

Soprattutto perché siamo in un capoluogo di Provincia e servizi del genere dovrebbero puntare alla massima efficienza. L’ampliamento degli orari di apertura al pubblico, per esempio, potrebbe già rappresentare un primo passo nella direzione giusta.

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