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UGL, Rieti: “Chiediamo laboratorio Covid e attivazione Unità Speciali per tamponi”

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I contagi ufficiali da coronavirus aumentano in tutta la provincia di Rieti e “focolai” importanti si scatenano nelle case di riposo per anziani. Poi ci sono i contagi che non si conoscono, visto che i tamponi e le analisi del sangue per la ricerca degli anticorpi vengono effettuati con il contagocce nel nostro territorio. Serve urgentemente che la Regione Lazio riconosca alla nostra Asl il potenziamento del Laborotorio Analisi. Serve un Laboratorio Covid, così come lo hanno creato nelle altre province; addirittura è stata concessa questa struttura anche all’ospedale di Genzano. Senza strutture idonee non si va lontano.
Nel frattempo, i medici, gli infermieri e gli ausiliari dell’Ospedale di Rieti stanno facendo “miracoli”, con turni di lavoro massacranti. Ma tutti chiedono maggiore attenzione e più disponibilità nei dispositivi individuali di protezione. Mascherine, camici, gel per le mani e tamponi per isolare i positivi.
Si può fare di più. E come Ugl lo chiediamo formalmente. Il Ministero della Sanità indica l’applicazione degli Usca, l’attività delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), previste e applicate già da Regione Lombardia con funzione di supporto all’attività del territorio. Potranno essere attivati dai Medici di Medicina Generale e dai Pediatri di Famiglia per visitare a domicilio pazienti positivi al tampone per COVID o con sintomi riferibili al virus. Se è vero che l’Ospedale di Rieti – Terapia Intensiva sta accogliendo giustamente anche alcuni malati dirottati da Roma, allora dovrebbe essere altrettanto comprensibile che si istituisca il Laboratorio Covid 19 Provinciale anche i 160mila abitanti del nostro territorio. Perchè fare i tamponi quando si è già ammalati gravemente da giorni potrebbe essere inutile.

PIETRO SANTARELLI
UGL PROVINCIALE DI RIETI

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