Ultimo viaggio per la Carrozza del Duce che lascia Viterbo

A nulla sono valsi gli appelli alla Regione: la Carrozza del Duce lascia Viterbo e stavolta è l'ultimo viaggio.

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A nulla sono valsi gli appelli, i progetti, le lettere: la Carrozza del Duce lascia Viterbo e stavolta è l’ultimo viaggio.

Alle 12,20 la vettura 59 realizzata nel 1932 a Vado Ligure (Sv) negli stabilimenti del Tecnomasio Italiano Brown Boveri, con la quale Mussolini inaugurò la linea ferroviaria Roma-Viterbo ha definitivamente lasciato la Città dei Papi diretta prima a Magliano Romano dove sarà caricata su un autotreno e poi al Bunker del Soratte.

Un altro cimelio che se ne va.

La carrozza, attualmente parcheggiata alla stazione della Roma Nord, era stata, non molto tempo fa, oggetto di un acceso braccio di ferro tra la Regione ed il Comune di Viterbo.

A farsi portavoce del malcontento popolare l’assessore Laura Allegrini che, in una lettera diretta a Zingaretti, contestava apertamente la determinazione n. G025026 del 6 marzo 2019 con cui la Direzione infrastrutture e mobilità regionale autorizza la cessione “a titolo gratuito, di alcuni rotabili – tra cui la “mitica” Carrozza Tibb R59 alla associazione Bunker del Monte Soratte, che ha sede a Sant’Oreste (Roma).

«Tale iniziativa – scriveva – comprometterebbe la possibilità di realizzare sia il museo ferroviario presso Viterbo, che il treno storico della Tuscia, già in passato realizzato e importante attrattiva per il turismo nel Viterbese…Considerata l’espressa volontà della Città e del territorio di conservare la carrozza storica a Viterbo, e considerato che senza di essa sarebbe impossibile realizzare il menzionato treno storico o il museo, le chiediamo di recedere dalla volontà espressa nella determinazione».

Un appello, evidentemente, rimasto inascoltato.

 

 

 

 

 

 

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