Ultraleggero precipitato: verifiche sui resti del relitto

Gli inquirenti stanno facendo i rilievi sui resti del relitto che è stato recuperato dai Vigili del fuoco nella serata di venerdì

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Aereo precipitato

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I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, in collaborazione con quelli della stazione di Santa Severa, stanno ancora indagando per stabilire le cause che hanno determinato il terribile incidente che venerdì pomeriggio ha coinvolto un aereo ultraleggero Cessna 172 che è precipitato al suolo dopo aver tranciato un cavo della corrente. Gli inquirenti stanno facendo i rilievi sui resti del relitto che è stato recuperato dai Vigili del fuoco nella serata di venerdì e che hanno messo a disposizione di chi sta indagando sull’incidente, mentre attendono che migliorino le condizioni del ferito che era alla guida del velivolo e che è stato trasportato in eliambulanza al Policlinico Gemelli, per sentire la sua versione dei fatti.

I Carabinieri intendono interrogare il sopravvissuto al terribile incidente per sapere se l’aereo sia stato vittima in un incidente meccanico è precipitato per un errore del pilota. Intanto la salma di Franco Torretta, il 66enne pensionato che era in volo con il pilota Silvestro Morello, è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha disposto l’esame autoptico, mentre migliorano le condizioni di Morello che dopo l’impatto era stato trasportato all’ospedale romano. Dunque si lavora per stabilire la dinamica di un incidente che appare alquanto strano, visto che l’ingegner Silvestro Morello, proprietario del Cessna 172, era un pilota molto esperto, frequentando da circa 20 anni l’aviosuperficie di Santa Severa nord. I due appassionati di volo, residenti a Roma, si erano incontrati nella mattinata di venerdì per fare una passeggiata nei cieli del litorale romano. Dopo aver incontrato alcuni amici e pranzato nel ristorante della base aerea, intorno alle 15,30 erano saliti sul piccolo aereo per effettuare alcune evoluzioni nei pressi dell’aviosuperficie.

Dopo una mezz’ora di volo avevano deciso di ritornare alla base che è collocata in una vasta zona circondata da appezzamenti di terreno lavorati e sormontati da alcuni tralicci della corrente di media tensione. Per cause in corso di accertamento, il timone presente sulla coda dell’aereo, ha toccato uno dei cavi elettrici tranciandolo di netto ed andando ad abbattersi nel vicino traliccio per prendere subito fuoco. Immediati i soccorsi giunti dalle vicine città di Cerverteri, Civitavecchia, Ladispoli e Santa Marinella. Il pilota Silvestro Morello era ancora vivo, seppur in condizioni molto gravi per le fratture e le ustioni riportate, e trasportato in eliambulanza al Policlinico Genelli, mentre per il suo amico e passeggero Franco Torretta non c’era più nulla da fare a causa delle terribili ustioni dovute all’incendio del mezzo aereo.

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