Umberto Bellocco, lo storico boss della ‘ndrangheta a Belcolle

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E’ di oggi la notizia che Umberto Bellocco, detto “Assu i mazzi”, un mafioso italiano della ‘ndrangheta, capo dell’omonima cosca fino agli anni novanta, è arrivato a Viterbo.

Il boss, per la precisione, è stato trasferito al reparto di Medicina Protetta di Belcolle. A marzo era stato inserito nell’ormai noto e discusso “decalogo” che ha consentito a più di 200 mafiosi di uscire dalle galere, usufruendo dei domiciliari per via dell’epidemia di Covid. L’uomo, dal 2015, era detenuto nel regime 41 bis al carcere Bacchiddu di Sassari, da lì il 27 agosto è stato trasportato nel reparto nostrano di Medicina Protetta.

All’inizio degli anni ottanta, Bellocco, fu l’artefice della creazione di una nuova organizzazione criminale in Puglia: la Sacra Corona Unita. Nel 1991, diventò membro della commissione interprovinciale istituita lo stesso anno dopo la Seconda guerra di ‘ndrangheta.

A seguito di vari arresti, il 13 novembre 2017 si concluse l’operazione “Lampo” dei Carabinieri, durata 3 anni. L’operazione portò a numerosi arresti della mafia calabrese.

1 commento

  1. Strano! Proprio alla Medicina Protetta di Belcolle donde fu partorita la norma ‘sfollacarceri’: detenuti con etá superiore ai 70 anni. Questo é un Paese barzelletta, gestito da porchettari, con licenza di fare …., cosa? Gli affari propri!!!!

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