Un 2019 violento per Viterbo. Il centro storico nell’occhio del ciclone

Tanti gli eventi di cronaca nera successi quest'anno. I viterbesi si sono accorti di non essere più un'isola beata, e felice. Hanno realizzato che questi misfatti, non hanno più barriere, e possono accadere anche qui

355
norveo fedeli
Viterbo non dimentica lo scomparso Norveo Fedeli

sagginiL’anno che sta terminando non ha portato notizie molto belle a Viterbo, specialmente per quello che riguarda la cronaca nera. I fatti accaduti in sequenza ravvicinata e in luoghi vicini tra loro, tutti all’interno del quartiere di San Faustino, hanno riempito di sgomento i cittadini.

La prima notizia che l’undici aprile riempie anche le pagine dei giornali nazionali, è uno stupro con violenza  avvenuto all’Old Manners Tavern, situato in Piazza Sallupara, proprio a

licci - chiricozzi - casapound - stupro
I due condannati per lo stupro al pub, Licci e Chiricozzi

ridosso della Chiesa di San Faustino. Il nome del locale (omen nomen), si può tradurre come Taverna delle Vecchie Maniere, e spesso questo termine si può anche identificare con le abitudini di una volta, che non sempre erano buone, e nelle quali spesso albergava la violenza. E proprio uno stupro con violenza, è quello che è consumato da parte di due giovani (Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi), nei riguardi di una ragazza sola e indifesa, perché il locale era chiuso. Questo  episodio che è stato anche filmato con il telefonino, e poi diffuso agli amici, ha lasciato Viterbo sgomenta di tanta violenza.

Pochi giorni dopo il 3 maggio accade un omicidio, con tutti i connotati del mistero. Un nostro concittadino, viene barbaramente assassinato all’interno del suo negozio, poco prima della chiusura, per intervallo di pranzo. Il teatro del fatto criminoso, è sempre nel quartiere di San Faustino, a poche centinaia di metri da Piazza Sallupara, in Via San Luca angolo Via del Pavone. In quel locale un giovane di nazionalità americana, Michael Aaron Pang, aggredisce violentemente Norveo Fedeli, titolare del negozio di jeanseria, e lo finisce brandendo uno sgabello metallico. I colpi che il giovane Michael Aaron Pang ha sferrato contro la sua vittima, usando lo sgabello metallico, sono stati così violenti, da fare saltare la saldatura della seduta dello stesso. Ma questo inconveniente non è servito a salvare la vita di Norveo. Infatti, il giovane assassino, ha continuato a colpire il povero Norveo, con ciò che rimaneva dello sgabello. Lo sgomento della città è stato forte, e tanti viterbesi si sono poi riuniti in un corteo che da Piazza del Plebiscito è giunto fino al Santuario di S. Rosa, per invocare la protezione della nostra Santa.

Ma non poteva finire qui. Infatti il 17 settembre in Via Cairoli, a cento metri da Piazza polizia san faustinoSallupara e vicino a Via del Pavone, una violenta lite a bottigliate, è finita nel sangue, con una donna che si è dovuta medicare al Pronto Soccorso di Belcolle. L’ultimo episodio in ordine di tempo, accade ancora nel quartiere di San Faustino, in Via della Pettinara, a cento metri dal negozio di Norveo Fedeli. Il 13 ottobre due ventenni aggrediscono violentemente Giovanni Maria Farina, colpendolo con pugni e una volta a terra, anche con calci in faccia, e poi lo rapinano. La vittima della bestiale aggressione, ha lottato a lungo tra la vita e la morte e adesso è ricoverato a Belcolle in coma vegetativo.

Dopo tutti questi eventi di cronaca nera, i viterbesi si sono accorti di non essere più un’isola beata, e felice. Hanno realizzato che questi misfatti, non hanno più barriere, e possono accadere anche qui, all’interno delle nostre mura medievali, che credevamo ci proteggessero anche da questo. Ma i fatti accaduti ci confermano l’esatto contrario. Adesso ci auguriamo che il 2020 sia migliore, anche se nelle sue credenziali sta scritto: “anno bisestile”.

Un antico adagio recita: “Anno bisesto, anno funesto”, ma noi viterbesi speriamo che il proverbio, nel nostro caso, sia sbagliato.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui