“Un 3 settembre diverso ma almeno abbiamo la Macchina in piazza per omaggiare Santa Rosa”

La giornata del sindaco Arena tra la messa in onore dei facchini e stasera l'accensione di Gloria

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Oggi 3 settembre. Una data che per tutti i viterbesi è il giorno della Macchina e del Trasporto. Sempre e comunque.

Il fermo dello scorso anno, causa pandemia, ha acuito un senso di vuoto mai provato dal dopoguerra ai giorni nostri.

Quest’anno, fortunatamente, anche se in maniera diversa Viterbo può di nuovo godere quanto meno della presenza della Macchina. Da lunedì cittadini e turisti hanno seguito le fasi dell’assemblaggio di Gloria in piazza del Comune, e da allora il via vai delle persone per ammirarla è proseguito senza soluzione di continuità.

Come vivrà il sindaco Arena questa giornata?

“Sicuramente un 3 settembre molto diverso da quello del 2019 che era fitto di impegni. Con la festa che iniziava già diversi giorni prima con i trasporti delle mini macchine nei quartieri e con le tante iniziative collaterali legate alla nostra Santa e al periodo”.

Oggi niente giro delle sette chiese da compiere a passo di marcia insieme alle fila serrate dei facchini ma alle 18.30, alla basilica di Santa Rosa, Arena li incontra per la messa solenne in onore dei cavalieri bianco-vestiti. Divisa che però quest’anno rimarrà nell’armadio anche alle 21 quando avverrà l’accensione ufficiale e Gloria tornerà a splendere nel buio.

A far ‘scattare l’interruttore’ saranno il sindaco Arena, l’ideatore Ascenzi, il costruttore Fiorillo e il presidente del Sodalizio Mecarini.

“Quest’anno dobbiamo godere di Gloria installata e festeggiare e onorare la Santa in maniera sicuramente diversa, soprattutto rispetto allo scorso anno che non è stato possibile neanche montare la Macchina. L’importante è poterla ammirare e poter omaggiare la nostra piccola grande Rosa anche senza tanti fronzoli” conclude Arena.

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