Un Carnevale triste per gli esercenti di Civita, dopo l’ordinanza di divieto degli alcolici.

Un Carnevale triste per gli esercenti di Civita Castellana, dopo l’ordinanza di divieto di vendita e di somministrazione di alcolici.

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E’ stato un Carnevale triste per gli esercenti di Civita Castellana. Per protesta contro l’ordinanza emessa dal sindaco Gianluca Angelelli, che imponeva il divieto di vendita  e di somministrazione di bevande alcoliche dalle ore 12 alle ore 22 per tutti i bar, ristoranti e negozi posti sul percorso della sfilata e a quelli siti a 200 metri dallo stesso percorso, i commercianti a mezzogiorno in punto hanno abbassato le serrande. In pochissimi non hanno aderito alla plateale protesta. Tutto nasce dagli eccessi che si erano registrati durante la prima sfilata del Carnevale  che aveva annoverato un arresto e circa trenta interventi al Pronto Soccorso dell’Andosilla. Un carnevale analcolico che gli esercenti non hanno gradito così come molti figuranti e cittadini. Ieri pomeriggio si è vissuta una situazione surreale, mai capitata prima.” Siamo d’accordo che gli eccessi del Carnevale vanno combattuti e limitati- dichiarano gli esercenti – ma alla fine ad essere penalizzati siamo stati soltanto noi e i nostri legittimi guadagni”. Molti commercianti infatti, in previsione della manifestazione più goliardica dell’anno, avevano acquistato una bella scorta di bevande che ora giaceranno in magazzino per un bel pò. Sul percorso del galà mascherato le Forze dell’Ordine sono state dispiegate in gran numero e in modo capillare.  I bagordi e gli stravizi sono stati prevenuti, controllati e repressi.

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