Un Colosseo tutto di ferro e cemento che nessuno vuole, neanche “regalato”

Il fabbricato si sviluppa su undici piani di cui tre interrati, un piano terra e sette piani in elevazione per una cubatura totale di circa 73.491 metri quadrati.

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Ormai a Viterbo lo chiamano tutti “Colosseo”, per le sue dimensioni e per la forma circolare. Per intenderci parliamo di quel mastodonte di cemento armato, che si trova tra l’inizio della Strada Tuscanese, e il Tribunale di Viterbo. Il fabbricato si sviluppa su undici piani di cui tre interrati, un piano terra e sette piani in elevazione per una cubatura totale di circa 73.491 metri quadrati. Il suo progetto vide la luce nei primi anni del 2000, quando era sindaco Giancarlo Gabbianelli e city manager l’arch. Armando Balducci.

L’elaborato prevedeva varie attività tra cui un supermercato, una miriade di negozi, una palestra, un cinema multisala, e tante altre attività che misero in allarme i tanti Centri Commerciali esistenti nel capoluogo. La bella posizione centrale e l’importanza dell’opera, avevano allettato anche il colosso francese di supermercati Auchan.  E fu anche firmata una opzione con tanto di versamento di una importante somma in denaro. Quando la costruzione era in fase avanzata, sorsero alcuni problemi per la Soc. Polo Nord di Piero Ferri, importante imprenditore del settore informatico. Furono smontate le tre gru che erano posizionate intorno al manufatto, e nel 2012 fu avviata una procedura di fallimento e l’esecuzione della vendita all’asta del bene.

Il valore del complesso immobiliare è stato stimato in 50 milioni di euro. Finora nessuno ha partecipato a questa asta. L’ultima volta che si è svolta è stato l’11 luglio 2018, quindi quasi un anno fa. Il prezzo base d’asta era di euro 17.600.000,00 e l’offerta minima per la partecipazione alla vendita era di 13.200.000,00.

Adesso l’asta non è stata più chiamata perché sembra che la Soc. Polo Nord, abbia tacitato qualche creditore, e quindi le procedure di esecuzione sono sospese. Dobbiamo dire che mentre il Colosseo di Roma è stato per secoli una cava di pietra (già estratta, squadrata e lavorata) dove per anni le famiglie patrizie di Roma hanno attinto, per costruire le loro ville, questo colosseo di Viterbo è, al momento, un enorme ammasso di ferro e cemento che se non sarà terminato, costerà milioni di euro solo per la demolizione. Un noto imprenditore nel ramo edilizio mi confidava: “Se me lo regalassero non lo prenderei”.

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