L'instancabile creatività dell’alto Dirigente alla Cittadella: un percorso assai tortuoso

Un Dio pagano per la sanità viterbese

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Giano, deorum deus, tra le più antiche divinità dei padri latini e di Roma, raffigurato con due volti, futuro e passato contemporaneamente, il dio dei momenti di passaggio e del ciclo delle stagioni. La ASL ne trova il degno erede nel dottor Giuseppe Cimarello, sul trono assiso delle Cure Primarie, che il 25/11/2020, prot.80175, afferra carta, penna, calamaio e lancia il suo “Mayday”.

Eh sì, il Direttore stavolta chiede aiuto tra fronzoli, grassetti, acronimi ed anglofonie, nel “tracciamento e nella sorveglianza degli assistiti positivi al Covid-19” ai Medici di famiglia, ai Medici di Medicina Generale, che per lui troppo spesso sono però, ancora, i “Medici della mutua”. Roba da matti. A Belcolle hanno il TOC agonizzante. Già, esattamente il Team Operativo Coronavirus diretto dal veterinario dottor Chiatti, che “abita” in locali inagibili per legge, che ha smesso di sorridere ed ha tuttavia soffiato il Dipartimento di Prevenzione ad un medico stagionato, il dottor Quercia. In Asl hanno anche il TOC scuola, che lancia i numeri della ex tombola di S.Rosa, diretto dal biologo Carai (altro mistero insoluto, come quello della sociologa che sostituisce il Direttore Amministrativo, ma questo alla prossima puntata). La Asl, cullandosi nelle benemerenze ricevute in estate e nell’illusione di avere due team efficienti, ha letteralmente bistrattato i Medici di famiglia perseguitandoli anche nella prescrizione della vitamina D, lasciandoli senza Dpi che si sono comprati a proprie spese e buggerandosene a fronte di attacchi e denunce. Oggi invece eccoci giunti “a Betlemme ornata di trofei”, come dice il poeta. Una lettera, quella di Cimarello, che è una resa, camuffata perché lo stile non si perde, ma è pur sempre bandiera bianca.

Sono disposizioni che mascherano il fallimento dello sconvolgente, ma comico, binomio Mago Zinga-Geometra D’Amato, demoliti a ripetizione dal TAR. Chi si ricorda di quando ordinarono ai MMG di svolgere quanto avrebbero dovuto invece fare le USCAR da aprile? 1 a 0 e palla al centro. E chi si ricorda della super farsa dei tamponi? Entusiastico annuncio dal balcone del dottor Cimarello Giuseppe e del dottor Fiore (FIMMG), sempre assai prono, la folla applaude: “Hanno dato la loro disponibilità ad effettuarli ben 108 medici di famiglia e 23 pediatri”. Orbene, dalla lettura del relativo documento allegato circa le sedi di esecuzione dei tamponi, qualora vogliano accettarsi come idonei alla “mission” (termine assai caro e molto diffuso alle latitudini dei verticissimi Asl) locali come sottoscala, sgabuzzini, sacrestie, cortili condominiali, palestre anche in disuso e garçonnière, si arriverà al massimo a 30/40 medici in tutto. E questi pochi malcapitati devono pure tremare: lo studio è veramente idoneo? In caso di ispezione (il NAS mette giustamente il naso dappertutto, non tralascia Laboratori, B&B, uffici pubblici) ci potrebbero essere grane? Ad esempio: è prevista la doppia entrata e la doppia uscita? Sono posizionati i filtri per il rischio biologico? Sono predisposti il percorso sporco e percorso pulito? E qualora sia presente un collaboratore (non incide il sesso), qualora lo stesso si infettasse, scatterebbe il reato di “lesione colposa” per il MMG? Capirai, non vorrebbero altro a piazza Falcone e Borsellino, che gran gusto dare sotto al professionista, una sacrosanta lezione a questi “Medici della mutua”.

E se la Asl mettesse a disposizione anche dei locali di proprietà, ci sarebbero pure altre rogne: nel caso il famigerato DUVRI, il Documento Unico di Valutazione Rischi da Interferenza, poiché si incrociano figure professionali strutturate ed a convenzione. E sono tanti i DUVRI da mettere in piedi! Sul punto ultimo però, non è peregrina una riflessione. Stia attento il dottor Cimarello Giuseppe, gli vogliamo dare un consiglio, se lo accetta dal nostro piccolo “giornaletto”: nel caso la Asl fornisse agli eredi del dottor Guido Tersilli il pacchetto completo (locali, DPI, obbligatori corsi di addestramento, formazione per vestizione e svestizione), siamo del tutto certi che questi professionisti siano da considerarsi ancora “liberi professionisti”?

Ai tempi di Giano e Quirino non c’erano le Asl, infatti Roma esportò la civiltà, creò l’Impero ed ancora nel 2020, magari online, la sua Storia viene studiata. Che anche la Asl di Viterbo voglia guadagnarsi il suo posto al sole nella storia? Ma siamo sicuri che, in tutto questo marasma, il Dr. Cimarello Giuseppe non sieda in alto a caso ed abbia già predisposto, esecutivi, note, lettere e comunicazioni a parte, la “crème de la crème” per tutto e per tutti?

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