“Un nuovo volto alla città di Viterbo”: Chiara Frontini illustra il metodo della sua squadra di governo. Avanti nel dialogo con le imprese

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“Vogliamo lavorare fianco a fianco con le categorie produttive per incentivare lo sviluppo economico della città varando un nuovo metodo che, ancor prima dei progetti, faccia la differenza e produca le premesse per ottenere risultati”. Chiara Frontini, candidata sindaco di “Viterbo 2020” alle prossime elezioni amministrative, ha illustrato ieri alle Terme dei Papi questo suo “metodo” e quello della squadra di governo che la sostiene davanti a una sala gremita e attenta. Tanti candidati, ma anche simpatizzanti, imprenditori, professionisti e rappresentanti di categoria. Le parole chiave di questo innovativo metodo di lavoro saranno: competenza, pianificazione, concretezza e spirito di squadra.


Gli assessorati verranno riconvertiti in “settori” e caratterizzati da “un ufficio di piano e da un piano strategico”, in cui lavoreranno in stretta collaborazione persone competenti per portare avanti progetti condivisi.
La novità – che crea la differenza rispetto al lavoro insoddisfacente svolto dalle amministrazioni precedenti – è dunque nel metodo, basato sull’ascolto e l’analisi approfondita dei problemi, in base ai quali si programmeranno e perseguiranno gli obiettivi strategici. Un volto perciò completamente nuovo per il Comune di Viterbo, teso a garantire efficienza, vicinanza e attenzione ai cittadini. Non ci saranno più ambiti separati: il sistema di “governance” verrà impostato in un’ ottica di interazione. Chiara Frontini ha sottolineato che “vanno cambiati non solo i volti, ma anche e soprattutto i modelli e la cultura di governo che hanno guidato la città negli anni più recenti provocando una delusione generale”. Tutto questo è realizzabile attraverso un’ organizzazione amministrativa suddivisa in ambiti di gestione e di sviluppo.
In particolare il settore “qualità degli spazi urbani” riunirà insieme le competenze dell’assessorato all’urbanistica, ma anche quelle relative alla viabilità, alla mobilità, al benessere e alle relazioni.
La struttura di “governance” del settore sarà affidata a un ufficio di piano, attraverso una cabina di regia che lavorerà in sinergia con gli altri settori dell’amministrazione, come il welfare, il sociale, lo sviluppo economico, la formazione e l’educazione.
Ci sarà dunque anche un settore organico riguardante l’educazione, l’istruzione, il mondo della scuola, dai nidi all’università.
Saranno molteplici gli ambiti di intervento del settore “qualità degli spazi urbani”, che verranno riqualificati e valorizzati. Non solo il centro storico, ma anche Valle Faul, con un nuovo e moderno parcheggio interrato. E ancora la zona del Carmine, delle Fortezze, di Santa Barbara, del Poggino, con particolare attenzione agli ex comuni di San Martino, Bagnaia, Grotte Santo Stefano e La Quercia.
Centrali anche i problemi della ferrovia, delle infrastrutture verdi e della mobilità urbana: una squadra composta da professionisti competenti si occuperà della pianificazione e della realizzazione delle opere previste dal programma per dare realmente un nuovo volto alla città. Una svolta che va attentamente preparata e che richiederà il tempo necessario per concretizzarsi. Impegni e non promesse è del resto la parola d’ ordine di Chiara Frontini e della sua squadra in questa campagna elettorale.

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