La consigliera Pd spiega come e cosa fare e su quali aspetti si può agire per tutelarsi

“Un reclamo a Talete per tutelare i nostri diritti di utenti”, è la ‘class action’ lanciata dalla Ciambella

146
ciambella class action talete

Diverse le criticità che vengono associate a Talete: la non florida situazione economico-finanziaria, bollette salate e conguagli esorbitanti, una modalità di comunicazione difficoltosa tra utenti e azienda ma anche una serie di aspetti normativi non sempre rispettati e che vanno a discapito dei cittadini.

Proprio su quest’ultimo punto la consigliera comunale Pd Luisa Ciambella ha di recente promosso un’iniziativa tesa alla tutela dei diritti degli utenti.

“Ho lanciato ormai oltre una settimana fa – spiega – questo reclamo individuale, ma collettivo, per potersi far rimborsare una serie di aspetti che vengono fatturati e bollettati in maniera non conforme a quello che stabilisce la Carta dei servizi e l’Arera. Chiedo quindi a tutti i cittadini di tutelarsi, di valutare questo reclamo e di agire nell’interesse dei propri diritti. Come chiedo a tutti di far sentire la propria voce soprattutto alla politica, che deve avvertire tutto il disagio di contraddirsi per l’ennesima volta scaricando i costi e le situazioni di disagio addosso ai cittadini tutti”.

 

Vogliamo spiegare quali sono le voci interessate da questo reclamo?

“Abbiamo tutta la parte che riguarda il non riportare alcuni grafici, alcune informazioni dovute sulla bolletta. Pure per quanto concerne le questioni delle partite pregresse la Carta dei servizi e la circolare di Arera prevedono che vengano messe, in evidenza, in ogni bolletta e questo non accade, o al massimo è accaduto una volta, e non viene ripetuto sempre. Poi c’è la questione del sistema informatico: è passato più di un anno e mezzo e Talete non si è ancora dotata di un impianto che garantisca una bollettazione certa e soprattutto puntuale. Questo è un aggravio che cade sulla testa dei cittadini e che per la Carta dei servizi possiamo vederci rimborsato. Ovviamente poi Talete potrà rispondere entro 30 giorni e dare le sue posizioni, le sue motivazioni e il cittadino sarà poi altrettanto libero di fare le sue osservazioni, siamo ancora in uno stato di diritto e di democrazia e questi strumenti sono appunto nati per tutelare gli utenti. Ce ne sono ancora altri di punti, tra cui il deposito cauzionale che non sarebbe stato calcolato il contratto. E’ giusto pagarlo però ci sono degli aspetti che non sono stati sempre rispettati. Sono otto contestazioni che invito i cittadini, in autonomia, a compilare con i propri riferimenti di utenza allegando un documento d’identità e codice fiscale, inviando poi il reclamo per mail a info@talete.it e, per conoscenza, alla mail comitatogas@gmail.com“.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui