Un sabato e una domenica “a numero chiuso” nelle vie centrali della capitale

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Roma- Ieri, sabato 14, molte vie centrali di Roma, solitamente piene di gente per lo shopping e per le passeggiate, come via del Corso, erano supercontrollate. Polizia, carabinieri, protezione civile, polizia locale erano dislocati in molti punti, pronti a intervenire per chiudere le vie, facendole diventare a numero chiuso, in caso di assembramenti, con transenne e ingressi contingentati.

Così in altre aree a rischio come i grandi parchi o il mercato di Porta Portese.

Se infatti per gli agenti delle forze dell’ordine, della Polizia Locale e il personale della Protezione Civile ci fossero state troppe persone lungo le strade centrali, sarebbe scattata la chiusura tramite transenne e nastro.

Il centro storico della Capitale, a causa della pandemia, negli ultimi mesi ha già cambiato aspetto per il crollo delle presenze dei turisti e per gli uffici svuotati dallo smart working: meno persone in genere popolavano le vie più belle, prestigiose e scintillanti e i negozi di queste zone.

Poi, però, nello scorso fine settimana, dopo la chiusura dei centri commerciali nel weekend, complice il tepore dell’estate di San Martino, sono stati molti i romani che hanno affollato le vie più commerciali: il centro era pienissimo, con situazioni molto a rischio.

Tali assembramenti hanno fatto scattare ulteriori restrizioni: un sistema di accesso a numero chiuso messo a punto dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, coordinato dal Prefetto.

Tra gli strumenti di cui sono dotate le forze dell’ordine, per evitare gli assembramenti nelle zone centrali -solitamente sovraffollate di sabato e domenica della Capitale- ci sono transenne e megafoni e sembra che ci siano anche elicotteri e droni al fine di controllare meglio e monitorare la situazione.

Le misure “dinamiche” riguardano aree come via del Corso, via Cola di Rienzo, Villa Borghese, Villa Pamphili e anche il lungomare di Ostia e dureranno per tutto il weekend.

I “moduli di contenimento” delle presenze per evitare gli assembramenti sono stati decisi nel corso di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato d’urgenza martedì a Roma e presieduto dal prefetto Matteo Piantedosi, dopo la circolare inviata dal Viminale ai prefetti in cui si chiedevano controlli più serrati per evitare gli assembramenti.

Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato in videoconferenza la sindaca di Roma Virginia Raggi, rappresentati della Regione Lazio, i vertici delle forze dell’ordine e della polizia locale di Roma Capitale, è stato fatto il punto della situazione sul quadro epidemiologico e sugli assembramenti che si sono verificati nel fine settimana precedente.

La fascia oraria sotto osservazione è quella tra le 10 e le 20 di sabato e domenica. Se gli agenti delle forze dell’ordine, della Polizia Locale, e il personale della Protezione Civile ravviseranno una presenza eccessiva lungo una serie di strade, scatterà la chiusura tramite transenne e nastro, seguita dall’invito ai presenti a defluire nelle vie laterali per decongestionare le suddette zone.

Quattro i punti di filtraggio individuati dal Comitato:

Piazza del Popolo, da dove si va verso via del Corso, via Frattina e via di Ripetta, le strade principali del Tridente, Largo Goldoni, a metà di via del Corso, da dove si può svoltare per Trinità dei Monti, per San Lorenzo in Lucina o proseguire fino a piazza Venezia.
Piazza di Spagna, dalla quale si va nelle vie più prestigiose dello shopping e delle griffe di abbigliamento e gioielli: via Frattina, via Condotti, via Borgognona, via Mario de’ Fiori.

Per oggi è prevista anche la domenica ecologica con il divieto totale della circolazione nella Ztl Fascia Verde nelle fasce orarie 7.30-12.30 e 16.30-20.30.

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