“Un sindaco poco attento”, l’affondo della Lega sulla videosorveglianza

I salviniani locali attaccano: “Gestione poco chiara, Ghinassi ci faccia sapere”

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L’impianto di videosorveglianza, questo sconosciuto. La Lega di Acquapendente torna all’attacco del sindaco Angelo Ghinassi. I salviniani accusano il primo cittadino sostenuto dal Pd di una gestione poco chiara delle “tanto sbandierate” telecamere per la sicurezza cittadina. E promettono di “chiedere l’intervento delle autorità competenti per avere tutta la chiarezza necessaria sul funzionamento dell’impianto”.

Nello specifico: “Nell’agosto del 2016, il sindaco Ghinassi ha presentato a mezzo stampa un progetto per un nuovo sistema di videosorveglianza che interessa tutto il territorio comunale di Acquapendente, incluse le frazioni – dicono dalla Lega locale -. Nello specifico gli obiettivi dell’intervento sarebbero: trasformare l’impianto esistente da tecnologia analogica a tecnologia digitale con il fine di disporre di immagini di qualità superiore; presidiare tutti gli accessi e le vie d’uscita del paese; completare la copertura di siti giudicati sensibili ai fini della sicurezza per prevenire fenomeni d’inciviltà, devianza e criminalità; mettere a disposizione attraverso internet le immagini delle telecamere anche alle forze dell’ordine”.

I leghisti aggiungono: “La gestione del sistema dovrebbe essere affidata a una centrale operativa situata in un locale della sede di polizia locale appositamente adibita. L’installazione delle telecamere ha comportato una spesa totale di 200 mila euro che è stata realizzata con un contributo di 165 mila euro della Regione Lazio (ottenuti a seguito di uno specifico finanziamento) e 44.000 euro versati dal Comune. Successivamente, all’inizio di aprile 2019, viene comunicato a mezzo stampa dall’amministrazione comunale che entro la fine del mese dello stesso anno, il sistema di videosorveglianza sarebbe stato completamente attivato”.

E ancora: “Tali premesse dovrebbero quindi garantire la sicurezza del cittadino, ma purtroppo, dopo tre mesi dall’ultimo comunicato dell’amministrazione comunale, ci troviamo nelle condizioni di dover chiedere chiarezza in merito all’operatività di tale sistema. La promessa che l’impianto sia completamente operativo dalla fine di aprile 2019 è stata mantenuta, oppure è un altro e ennesimo nulla di fatto dell’attuale amministrazione Ghinassi? Infatti, nonostante questo progetto risulti sulla carta grandioso e all’avanguardia, alla luce di fatti recenti (solo per citarne alcuni il furto di ex-voto all’ospedale avvenuto a maggio, e i recenti furti a danno di cittadini aquesiani in piazza della Costituente e porta San Leonardo) e a periodici atti d’inciviltà, non abbiamo nessuna informazione in merito all’operatività del sistema. La tutela della sicurezza dovrebbe essere una delle priorità per un’amministrazione comunale, ma che siano stati spesi 200.000 euro per un progetto di cui dobbiamo chiedere notizie dimostra quanto, al contrario, sia una questione trattata con scarsa attenzione”.

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