L'APPELLO-AUGURIO DEL DIRETTORE

Un tricolore per ogni casa e ogni negozio chiuso. Ne sono certo: ci darà forza!

Facciamo tutti come il barista di Pianoscarano!

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Una cosettina ina ina? Un atto ingenuo? Insignificante? La voglia di farsi magari un pò di pubblicità a venire in un momento tanto gramo? Un modesto granello di sabbia in un oceano tumultuoso e scuro?

Dite quello che vi pare. Alzate pure le spalle. Sbuffate, se volete… Ma io sono dell’ avviso contrario e ringrazio di cuore l’amico Remigio Ciorba, titolare del bar Otium nel viterbesissimo Pianoscarano, per l’esempio, la spinta, l’incoraggiamento che ha dato a tutti noi esponendo il mai domo tricolore sulla serranda del suo locale necessariamente chiuso! Bravo, Remigio!

Questo tuo gesto sia d’ esempio e venga seguito da tanti viterbesi, civitavecchiesi, reatini, romani, italiani del nord e del sud! Non è una piccola iniziativa, badate bene: è una grande iniezione di energia e di speranza in una fase in cui abbiamo disperatamente bisogno di simboli positivi cui attaccarci e fare riferimento! E cosa può essere simbolo migliore e più tonificatore della nostra bandiera? Siamo Italia, siamo nazione, siamo storia, siamo tradizione, siamo cultura. Dobbiamo resistere e guardare avanti, aiutandoci uno con l’ altro anche nel morale, che talvolta cede! SI al tricolore esposto, dunque. Facciamolo. Per sostenerci a vicenda e vincere la partita della vita!

Quella che sembra la più difficile… MA NON IMPOSSIBILE… TUTT’ALTRO! Convinciamocene. E issiamo la bandiera fuori delle nostre case e dei nostri esercizi serrati! E ogni tanto rimiriamola con amore e assorbiamone forza! Sarò un inguaribile sognatore, ma ci credo. E vi invito a copiare Remigio! Al prossimo caffè da lui… Quando l’alba sarà.

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