Un volontario della Cri ha fretta, e denuncia ad un giornale un maltrattamento mai accaduto

Siccome l’articolo segnalava una situazione di estremo disagio per il paziente, siamo andati di proposito ad intervistare il dott. Roberto Abbatangelo dirigente della struttura medico-legale.

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Il Dott. Roberto Abbatangelo

In data 27 maggio u.s. su un quotidiano cartaceo locale, è uscito un articolo titolato a tutta pagina ove si lamentava una lunga attesa di un malato grave, che aveva dovuto aspettare alcune ore prima di essere visitato dal Centro Medico Legale dell’Inps di Viterbo. Siccome l’articolo segnalava una situazione di estremo disagio per il paziente, siamo andati di proposito ad intervistare il dott. Roberto Abbatangelo dirigente della struttura medico-legale.

Dott. Abbatangelo abbiamo letto l’articolo apparso su “Il Corriere di Viterbo” e siamo venuti a chiederle come mai si sia verificato questo grave inconveniente.

Avete fatto bene a venire alla fonte per controllare. Dopo l’uscita dell’articolo anche noi abbiamo controllato attentamente quello che risultava dai documenti, e debbo dirle che le cose affermate dall’articolista non sono per niente rispondenti a verità.

Si spieghi meglio per favore dottore.

Dai nostri documenti emerge che la visita era stata fissata per le ore 11.20. L’autoambulanza è giunta da noi alle 10.5 con 75 minuti di anticipo sull’orario fissato, e pretendeva di accedere subito alla visita.

Quindi non avete ritardato voi ma è stata l’autoambulanza della CRI ad arrivare prima?

Si! Proprio così. Il volontario aveva anche un altro intervento da fare e quindi ha pensato di anticipare la prima paziente per sbrigarsi in fretta, ma non aveva considerato che c’erano altri pazienti con appuntamento fissato, che non potevano essere scavalcati. Da qui il suo disappunto e la sua lamentela al giornale.

A che ora è stata visitata la paziente?

E’ stata visitata come da appuntamento alle 11,20 ed è uscita dal gabinetto medico alle 12.00. Per noi una visita regolare fatta all’ora fissata, e durata tutto il tempo strettamente necessario.

Cosa mi può dire sulla lamentela della mancanza di ascensore per trasportare a livello le barelle?

La stanza per le visite predisposta al piano terreno, serve proprio per questi casi. Infatti, l’autoambulanza può entrare nel cancello accanto al sottopasso della ferrovia, ed arrivare fino all’ingresso della zona visita, posta al piano terreno.

Insomma il volontario della CRI ha detto tutte queste cose non vere solo perché non gli avete consentito di scavalcare la fila?

Sembrerebbe proprio che sia così. Ad ogni buon conto il Direttore Provinciale Dott. Pasquale Caccavale, ha fatto una lettera al Corriere di Viterbo con richiesta di rettificare le notizie non vere.

In conclusione dobbiamo riconoscere che la struttura del Centro Medico Legale dell’Inps ha lavorato bene e dobbiamo consigliare il volontario della CRI Alessio, di organizzare meglio il suo lavoro, senza accusare gli altri per colpe che sono solo le sue, e coinvolgere giornali in polemiche sterili su episodi non veri.

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