Una campagna elettorale di fuoco tra Landi e Bigiotti/Profili

Lo sfidante leghista attacca: “Al potere da troppo tempo”. La risposta: “Torna dopo 30 anni e vuole gestire la ricchezza prodotta”. Scintille.

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BAGNOREGIO – Una campagna elettorale di fuoco ai piedi di Civita. Tra due opposte liste che non si tirano indietro quando devono attaccare l’avversario. Sabato sera, all’auditorium Taborra, c’è stata la presentazione ufficiale della compagine che ha come candidato sindaco Alessandro Landi (lista civica tendente a destra).

Il democristiano di trent’anni fa ha lasciato il posto al leghista che non le manda a dire ai suoi avversari: al candidato Luca Profili ma soprattutto al sindaco uscente Francesco Bigiotti (lista civica appoggiata, sebbene non ufficialmente, dal Pd). Il quale, ha detto Landi, non potendo essere eletto di nuovo primo cittadino (avendo fatto due mandati di fila), ha messo come candidato il suo delfino Landi a capo di una lista che se vincerà continuerà a governare Bagnoregio per altri dieci anni. E se si sommano ai dieci in cui Bigiotti è stato sindaco e agli altri cinque in cui è stato il vice di Erino Pompei, beh, ha azzardato Landi, “Bigiotti starebbe al potere per quasi trent’anni, più di quanto governò Mussolini”. Insomma, come inizio di campagna elettorale non c’è male.

Dal canto suo, non si è fatta attendere la risposta del sindaco uscente. Che sul suo profilo Facebook dà il la a un botta e risposta con Landi e il suo delfino Profili: “Sabato è stato detto pubblicamente dal nostro avversario che dopo dieci anni Bigiotti se ne deve andare dall’amministrazione di Bagnoregio – posta il sindaco -. Io ritengo che a decidere ciò dovranno essere i cittadini della nostra città e non chi questa città l’ha abbandonata da oltre trent’anni e vorrebbe ora tornare per mettere le mani sulla ricchezza creata”. Chi di 30 anni ferisce di 30 anni perisce, verrebbe da dire.

La risposta di Landi è stata non meno salace: “Chi se ne è andato lo ha fatto per lavoro e non per scelta personale – posta Landi -. Chi è stato designato a tavolino alla successione dell’attuale sindaco non sa ancora cosa significa lavorare e fare migliaia di chilometri per portare a casa la pagnotta. Quanto alla “ricchezza creata”, mi chiedo che fine abbia fatto. Sembra che in pochi ne abbiano goduto, specialmente imprese e cooperative non certo di Bagnoregio”.

Luca Profili incassa e respinge: “Caro Alessandro, ognuno nella vita coltiva e vive i propri sogni, il mio era dare una mano ai miei cittadini e al mio paese. Ho messo da parte e rinunciato a molte cose della mia vita per farlo. Ho imparato molto in questi anni da ognuno dei miei compaesani, in primis il rispetto delle persone”.

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