Una domenica di canicola nella Tuscia fra incendi, mare, laghi, Bullicame e visite ai borghi

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È arrivato il grande caldo in tutta la Tuscia. L’ultima domenica di giugno, che ha preceduto l’odierna solennità dei Santi Pietro e Paolo, festeggiati a Roma, è stata caratterizzata da canicola e incendi.

A Montalto, ci sono voluti l’intervento dei vigili del fuoco e circa due ore per domare l’incendio sviluppatosi fra le sterpaglie.

L’incendio ha interessato un appezzamento di terreno in località Campo morto.  Sono andate a fuoco, oltre alle sterpaglie, alcune baracche.

Sono dovute intervenire anche tre squadre della Prociv Vulci 1, su richiesta della sala operativa regionale e in collaborazione con i vigili del fuoco di Tarquinia, per evitare che il rogo arrivasse fino ad alcune abitazioni della zona.

Affollatissimi i litorali di Tarquinia e Montalto, le terme e le località lacustri. Diversi turisti hanno cominciato di nuovo a popolare anche i bellissimi borghi della Tuscia. Fra essi, a Civita di Bagnoregio, si sono registrate diverse presenze. Un mercatino ha allietato i visitatori, sempre affascinati dalla bellezza unica della “Città che muore”.

Alle terme libere Carletti, come di consueto, tanti bagnanti. In assenza di docce e spogliatoi, una donna usava tranquillamente lo shampoo per lavarsi con l’acqua termale, ripresa da alcuni presenti e dal consigliere comunale Valter Rinaldo Merli, andato alle pozze pubbliche per controllarne lo stato.

Secondo il consigliere, servirebbe un regolamento per l’uso dell’acqua del Bullicame e delle pozze, cosa che proporrà alla prima commissione nei prossimi giorni, per eliminare alcune situazioni non corrette e nel rispetto di chi cura e protegge le acque pubbliche del Bullicame.

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