Una festa del Lavoro senza mascherina nei ristoranti, nei bar, ai laghi e al mare

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1 maggio: La Festa del lavoro – o dei lavoratori – ha una lunga tradizione: il primo “Primo Maggio” nasce infatti a Parigi il 20 luglio del 1889.

L’idea venne lanciata durante il congresso della Seconda Internazionale, in quei giorni era riunito nella capitale francese. Durante i lavori venne indetta una grande manifestazione per chiedere alle autorità pubbliche di ridurre la giornata lavorativa a otto ore.

La scelta della data non era casuale: si optò per il 1° maggio perché tre anni prima, nel 1886, una manifestazione operaia a Chicago era stata repressa nel sangue.

A metà del 1800, infatti, i lavoratori non avevano diritti: lavoravano anche 16 ore al giorno, in pessime condizioni, e spesso morivano sul luogo di lavoro. Il 1° maggio 1886 fu indetto uno sciopero generale in tutti gli Stati Uniti per ridurre la giornata lavorativa a 8 ore. La protesta durò 3 giorni e culminò, il 4 maggio, col massacro di Haymarket: una vera e propria battaglia in cui morirono 11 persone.

Ma come hanno trascorso i viterbesi la festa dei lavoratori?

Mentre i candidati “Sindaco” sono impegnati a completare le liste elettorali in vista della prossima scadenza, i viterbesi hanno approfittato della giornata mite, anche se grigia, per trascorrere la festa ai laghi, al mare e nei borghi della Tuscia. Ristoranti pieni e voglia di stare, finalmente, senza mascherina.

Tanta gente a Villa Lante di Bagnaia, frazione di Viterbo, visitabile ad ingresso gratuito, su iniziativa del MiBACT, proprio oggi 1 maggio, per ammirare il meraviglioso parco con i suoi giardini all’italiana, le sue bellissime fontane e le due bellissime palazzine Gambara e Montalto.

Fave e pecorino non sono mancati sulle tavole, così come carciofi alla giudia e fragole.

Qualcuno ha approfittato, come si dice a Viterbo, per “piantare maggio”.

È stata, in generale, una giornata abbastanza tranquilla, anche se non sono mancati incidenti in zona (come quello sulla Cassia Nord ieri sera) e tensioni in diverse città.

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