La lettera sta girando sui social e molti cittadini la hanno condivisa sulle proprie bacheche

Una lettera al sindaco Paolini: “Richiami alla serietà e al loro dovere i politici”

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Massimo Paolini, sindaco di Montefiascone

Molti cittadini di Montefiascone hanno condiviso questo testo sulle proprie bacheche, a noi è stato spedito via mail da Rita Onorati, che premette: “Vorrei come cittadina di Montefiascone condividere questa lettera di protesta che si sta diffondendo”

Ecco il testo della lettera:

“Siamo davvero allibiti di fronte allo spettacolo indegno che sta andando in scena a Montefiascone e ci sentiamo in dovere di intervenire perché le scelte politiche dell’Amministrazione di Montefiascone potrebbero ricadere su tutti i cittadini del comprensorio del Lago di Bolsena.

Nei giorni scorsi, a seguito del consiglio comunale svoltosi sul colle falisco il 18 aprile, alcuni membri della maggioranza hanno reso pubbliche sconcertanti dichiarazioni sul tema della geotermia e dell’ambiente.

La popolazione del lago di Bolsena, i comitati di cittadini, le associazioni ambientaliste e ben 31 sindaci, compreso quello di Montefiascone, nei mesi scorsi hanno promosso numerosissime iniziative di informazione sul problema della geotermia e tutti hanno scelto compatti di opporsi allo sviluppo di questa forma di sfruttamento energetico nel territorio del lago di Bolsena perché dannosa e pericolosa. Sono stati presentati ben 4 ricorsi al TAR, sono state esposte lenzuola di protesta a balconi e finestre di tutti i paesi del lago, sono state inviate lettere e relazioni tecniche al Governo, al Parlamento e alla Commissione Europea.

Come è possibile che, tutto a un tratto, quattro politici (lasciatecelo dire, privi di senso civico) cambino idea? Stiamo assistendo a squallidi “sgambetti” interni alla maggioranza governativa di Montefiascone, dove pur di contrastare un assessore inviso, si è disposti a mettere a rischio di devastazione un intero territorio. Ma stiamo scherzando?

Il giovane assessore Notazio addirittura ha annunciato che il suo movimento “Fare Ambiente” si è affidato ad un rabdomante per avere un parere tecnico-scientifico sugli impianti geotermici previsti nell’Alta Tuscia.

Dopo essersi reso conto della gaffe, ha cercato di rimediare alla brutta figura snocciolando sui social le sue fresche conoscenze sugli impianti binari a ciclo chiuso, evidentemente imboccato da Diego Righini, manager della società che intende realizzare gli impianti di Castel Giorgio e Torre Alfina.

Ma da quale parte sta l’assessore Notazio? Dalla parte dei cittadini ormai ben informati che vogliono difendere la loro terra o dalla parte di un non credibile pseudo-imprenditore che non ha mai realizzato impianti di nessun tipo, interessato solo ad intascare milioni di euro dagli incentivi alla geotermia, che grazie ai suoi appoggi politici è riuscito a manipolare la Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale per ottenere il via alla costruzione delle due centrali geotermiche in questione? Ormai anche le pietre vulcaniche del lago di Bolsena sanno quanti conflitti di interessi hanno permeato tutto l’iter autorizzativo delle due centrali.

Perché finora l’assessore Notazio non ha mai partecipato agli incontri tecnico-scientifici organizzati sulla geotermia? Perché faziosamente si domanda come mai tali incontri non sono stati in contradditorio con il proponente del progetto? Gli incontri sono stati ampiamente pubblicizzati in anticipo dai sindaci dei vari Comuni e sono stati sempre aperti a tutti. Come mai non si è presentato nessuno a controbattere ai dati scientifici presentati dal geologo Mastrolorenzo, dall’ing. Bruni, dal prof. Wallner?

Come mai nessuno è stato capace di contraddire il più recente studio geologico sulla nostra area geografica del prof. Vignaroli che dimostra la non idoneità del nostro territorio allo sfruttamento geotermico?

E che dire delle miserabili dichiarazioni del signor Leonardi, capogruppo della maggioranza di Montefiascone? Conscio che il percorso intrapreso dal collega Notazio sulla geotermia si rivelerà impervio e pericoloso, un vero e proprio boomerang elettorale per il gruppetto politico di cui entrambi fanno parte, ha deciso di tagliare la testa al toro dichiarando “Voteremo contro i punti della Chiatti fino alla fine del mandato”, forte di qualche centinaio di voti in più ottenuti alle passate elezioni rispetto all’avversaria interna.

Questa non è politica. Votare “contro” a prescindere, osteggiare progetti utili alla comunità, votare contro iniziative meritorie (come il progetto “Comune amico delle api”) è meschina strategia da quattro soldi. Gli elettori osservano e sapranno chi votare la prossima volta, signor Leonardi.

Il sindaco Paolini, visto il tragico ed imbarazzante spettacolo dato dalla sua maggioranza, ancora non si esprime. Ebbene, facciamo appello a Lei, Sindaco. Richiami alla serietà e al loro dovere questi politicanti di basso spessore morale.

Mettetevi intorno a un tavolo e riflettete sulla necessità di tornare assennatamente a lavorare per la vostra comunità, mettete da parte i litigi da bambini dell’asilo e, se possibile, cercate di tornare a dare ai vostri cittadini un senso di sicurezza e fiducia nelle istituzioni. Visto il difficile momento storico che stiamo vivendo, ci aspettiamo da voi senso di responsabilità e coesione, non sciagurate prove di muscolarità che rischiano di rovinare per sempre questo meraviglioso territorio.

Non lasciate spazio agli speculatori senza scrupoli della geotermia che mirano a fare solo i propri interessi e difendete e tutelate la vostra terra ora, al tempo del Coronavirus, più che mai”.

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