Una serata “un sacco bella” alle Terme dei Papi con Carlo Verdone

L'attore romano alle Terme dei Papi per la proiezione del film "Il mio peggior nemico"

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“A Viterbo c’è gente perbene e si mangia bene” ecco perchè Verdone viene sempre volentieri nella Città dei Papi. E ieri sera, il grande regista e attore ha incantato le numerose persone presenti di notte nelle calde acque termali della Piscina Monumentale per ascoltarlo e assistere alla proiezione del film “Il mio peggior nemico”.

Una serata “un sacco bella”! Un’intera rassegna cinematografica dedicata a lui, che, con la sua comicità, la sua romanità e con i suoi personaggi, ha scritto e continuerà a scrivere un’importante pagina della storia del cinema italiano. Il festival, voluto da Marco Sensi, sta ottenendo un grande successo.

Nato dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale Factotum e le Terme dei Papi di Viterbo, Cinema&Terme rappresenta un perfetto mix tra cultura, storia del cinema, relax e benessere.
I direttori artistici hanno scelto il territorio della Tuscia, iniziando a giugno a Bagnoregio con Civita Cinema, proseguendo a luglio a Montefiascone con Est Film Festival, poi con JazzUp e ora con Cinema&Terme.

Complice la bella serata di settembre e la luna piena, ieri, 13 settembre, c’erano solo posti in piedi alle terme: in piscina tutti incantati dalle parole di Verdone; i numerosi presenti hanno applaudito, riso e riflettuto con lui. Sì, perchè i film di Verdone non solo fanno sorridere, ma danno spazio a riflessioni personali.

I suoi personaggi, da Furio, a Mimmo, goffo e impacciato, a Sergio, li incontriamo anche nella realtà . Quante volte ci è capitato di imbatterci in Furio Zòccano, logorroico, affetto da un tic nervoso, pedante oltre ogni limite ed estremamente oculato nelle spese, pianifica e calcola tutto fin nel dettaglio o in sua moglie Magda Ghiglioni, che egli ama molto e che lo sopporta nel silenzio e nella disperazione, esternata più volte con l’espressione “non ce la faccio più!”.
Anche le battute e le frasi, usate nei vari film, sono infatti diventate di uso comune.

Carlo VerdoneCresciuto in una famiglia che lo ha avvicinato al mondo del cinema fin da piccolo, Carlo Verdone ha detto nell’intervista rilasciata che deve tutto ai suoi genitori: è figlio di Mario Verdone, celebre critico cinematografico, docente universitario e dirigente per molti anni del Centro Sperimentale di Cinematografia. Professore di storia del cinema, serio, preciso, somigliante fisicamente al celebre figliolo, il padre di Carlo lo ha avvicinato alla realtà cinematografica. Fin da adolescente, Carlo ha la fortuna di conoscere registi illustri come Pier Paolo Pasolini, Michelangelo Antonioni, Roberto Rossellini e Vittorio De Sica.
Carlo, insieme al fratello minore Luca e agli amici, passa molti serate della sua giovinezza a vedere i capolavori della storia del cinema. La sua formazione è colta e approfondita e trova il suo ovvio canale di espressione in un cortometraggio intitolato Poesia solare (1969), girato con una videocamera vendutagli da Isabella Rossellini. Nei suoi film si avverte l’influenza della cultura sessantottina.

Carlo Verdone sottolinea, nell’intervista, come ci sia sempre un clima positivo quando si girano i suoi films e che tutte le attrici che hanno lavorato con lui lo rifarebbero, hanno avuto successo, vinto premi e avuto grandi soddisfazioni. Certamente lavorare con Verdone è un’esperienza piacevole, ma anche sentirlo parlare, con il suo accento romanesco e la sua disincantata visione della vita. La serata di ieri alle terme è stata “un sacco bella” !

La prossima sarà con Claudia Gerini, il 20 settembre, alle ore 21,30, con ingresso in piscina alle 20,30, con “Sono pazzo di Iris Blond”,
e si potranno ancora abbinare la qualità del messaggio culturale all’importanza del benessere psico-fisico.

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