Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo, traccia un bilancio sull'occupazione delle strutture ricettive

“Una stagione soddisfacente anche se spiccano le assenze di gruppi turistici e stranieri”

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Positivo anche se non completamente soddisfacente. E’ il giudizio espresso dal presidente di Federalberghi Viterbo Pier Luca Balletti tracciando un bilancio sull’occupazione delle strutture ricettive nel periodo estivo.

“Un’occupazione data non solo dai turisti tradizionali ma anche da convegni, eventi e altre situazioni tipo le organizzazioni di gruppi di ragazzi, Camp, scuole di calcio, scuola di danza che usufruiscono delle strutture alberghiere del territorio”.

“Agosto, e anche i primi di settembre, è un periodo abbastanza buono però durante l’anno abbiamo sofferto molto e anche il futuro è piuttosto incerto. Mancano ancora i gruppi turistici e gli stranieri, soprattutto gran parte di quelli provenienti da oltre oceano”.

Questa estate Viterbo ha  registrato un ottimo flusso di turisti ‘individuali’ che “in generale però – rileva Balletti – non riescono comunque a coprire tutto quello che era il movimento generato dai gruppi e dagli stranieri. Fortunatamente ci sono anche le altre attività che vengono svolte, per cui nel mese di agosto possiamo ritenerci sicuramente soddisfatti”.

Facendo un raffronto con lo scorso anno, il presidente di Federalberghi rammenta che “il mese di agosto anche nel 2020 è andato molto bene con gli italiani, poi però c’è stata la chiusura. E questo agosto siamo ai livelli dello scorso anno. Se invece ampliamo il discorso anche a tutti gli altri mesi, sia nel 2020 che quest’anno, le riduzioni sono in percentuale ancora molto forti”.

In generale comunque il giudizio “è positivo, nonostante tutto quello che abbiamo detto, grazie anche a eventi che hanno supplito eventuali mancanze di presenze di altro genere. Ad esempio ad agosto si è sovrapposto pure l’effetto del rave party con le forze dell’ordine che cercavano centinaia di camere sul territorio e proprio a Ferragosto quando non ce n’erano disponibili. E, anche se in piccola parte, l’occupazione nelle strutture è stata determinata anche da quell’evento. Comunque una stagione soddisfacente, che risente ancora dei problemi però limitatamente al periodo estivo possiamo essere soddisfatti”.

Abbiamo chiesto a Balletti come vede il futuro, considerando che Viterbo quest’anno è stata indicata tra le mete di richiamo.

“Anche prima della pandemia era una località in crescita come destinazione turistica e continua ad esserlo. C’è molto interesse anche perché il turismo adesso si orienta verso le mete minori, meno affollate. E Viterbo si presta molto anche per un turismo di prossimità quindi ha ripreso un po’ a camminare, a correre. Certo le incertezze per il futuro rimangono ma in generale, a livello nazionale”.

“La situazione è ancora incerta condizionata dal Green pass, dalla ripresa dei contagi, le persone che non viaggiano per paura. I numeri della pandemia e delle vaccinazioni nel prossimo futuro ci permetteranno poi di vedere un po’ quelle che saranno le prospettive. Per adesso non possiamo dirci tranquilli perché le incertezze sono ancora tante”.

Infine con riferimento agli ottimi dati relativi alle prenotazioni per Viterbo emersi dalle piattaforme online evidenzia che “può essere un indicatore però non è esaustivo. Perché le agenzie online non hanno tutto il mercato delle camere disponibili in mano” e aggiunge “fortunatamente visto le commissioni che si prendono”.

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