Un’altra Rieti è possibile. Con coraggio sosteniamo le nostre idee per rilanciare il territorio

Occorre una nuova visione di insieme, un progetto di città inserito in un piano provinciale largo.

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Paolo Mattei, Silvia Bonfrisco e Matteo Adinolfi
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Aria di rinnovamento all’Ugl. Ci si avvia ad nuovo corso, improntato sul fare e sul proporre, “perchè non basta solo criticare. Rieti ha tante risorse e molteplici eccellenze e non possiamo più sopportare che i nostri ragazzi e i cervelli migliori debbano sempre emigrare altrove. Occorre una nuova visione di insieme, un progetto di città inserito in un piano provinciale largo. Il diritto è diritto e non deve essere scambiato per una cortesia personale o ancora peggio per una concessione”­.​

Queste le parole di Paolo Mattei segretario nazionale agroalimentare Ugl e commissario provinciale Ugl di Riet, nel dare il benvenuto in città alla Senatrice Cinzia Bonfrisco e al dott. Matteo Adinolfi, candidati della Lega alle prossime Europee nella cir­coscrizione Italia centrale. La riunione si è tenuta nella nuova sede dell’Ugl provinciale in viale dei Flavi 15. La sala era gremita di iscritti Ugl che hanno dimostrato una partecipazione straordinaria. Si è parlato di politiche del lavoro, di “quota-100”,​ dell’impegno di Ma­tteo Salvini nel governo del cambiamento ma si è improntato anche un ragionamento di prospettiva a livello europeo, nazionale e locale rivolto a tutte le “anime” del centro-destra.​ “Avevo promesso all’amico Mattei – ha detto la senatrice Bonfrisco – che una volta ufficializzata la candidatura la mia prima uscita l’avrei fatta a Rieti, un capoluogo all’interno dell’area del cratere del sisma. La provincia sta attrave­rsando un momento difficile e quindi sia come governo nazionale, sia come politiche europee il terri­torio va sostenuto con strumenti straordinari”. Anche Adinolfi, consigliere comunale di Latina e docente di economia aziendale, ha stretto un patto con la Sabina: “Rieti come tut­te le province del Lazio non può essere considerata una cene­rentola da Roma capitale, abituata a fagocitare tutto. Lavoreremo ad una legge speciale per dare maggiore autonomia alla capitale e potenziare le risorse per le città della regione alle quali oggi vanno solo le briciole”.

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