Presenti quasi tutti i contendenti allo scranno più alto di Palazzo dei Priori, assente Scuderi

Unindustria presenta le istanze degli imprenditori ai candidati sindaco di Viterbo

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“Vi chiediamo di prendere scelte coraggiose”.

Il presidente Unindustria Sergio Saggini interpella così i sette candidati sindaco presenti – assente Giovanni Scuderi – all’incontro tenuto nella sede dell’associazione.

“Vogliamo essere protagonisti con voi – prosegue – e che le nostre istanze vengano prese in considerazione. Vogliamo conoscere la vostra visione di città”.

Le richieste del mondo imprenditoriale sono state sintetizzate in un manifesto che è stato consegnato agli aspiranti alla fascia tricolore schierati in ordine alfabetico: Laura Allegrini, Marco Cadorna, Luisa Ciambella, Carlo D’Ubaldo, Chiara Frontini, Alessandra Troncarelli e Claudio Ubertini.

Nel manifesto sono illustrate diverse visioni di città declinate in base alle tante potenzialità che Viterbo può esprimere.

“Definiamoci prima di tutto come identità, quale città siamo?” è la domanda infatti che si pone e che rivolge ai candidati Alessandra Sensi, presidente Giovani imprenditori.

Sono poi intervenuti il presidente Ance Andrea Belli e Simonetta Coccia del Comitato Piccola industria.

Due le tornate di interventi dedicate ai candidati sindaco.

La Allegrini punta sul “ripartire dal centro storico come chiave di sviluppo, riportando servizi e uffici comunali in centro, magari nei locali della Banca d’Italia”.

Cardona invece, da imprenditore, su misure “per attrarre investimenti di imprese da fuori” e sulla “creazione del marchio Viterbo Terme per promuovere il territorio”.

La Ciambella, lanciando una frecciatina alla candidata FdI, rimarca che “abbiamo fondi per recuperare il nostro patrimonio, invece di acquistare altri edifici” e illustra le misure economiche per le attività del centro storico.

D’Ubaldo interviene sull’urbanistica dichiarando che “l’amministrazione deve dare l’impostazione al progettista che poi sviluppa l’idea di città”.

La Frontini parte dai dati dell’emergenza economica e demografica “per la creazione di posti di lavoro come obiettivo strategico” e un partenariato pubblico-privato per lo sviluppo di Viterbo.

Per la Troncarelli fondamentale “il rafforzamento della macchina amministrativa, lo snellimento burocratico con tempi certi per gli imprenditori” poi ribadisce l’importanza “della filiera con la Regione, tra istituzioni”.

Ubertini infine propone “una città partecipata” e la necessità di “zonizzare la città con un nuovo piano regolatore”.

 

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