Unindustria si confronta sul futuro della regione Lazio

il Lazio risulta essere una regione in-accogliente, in-vivibile, in-sostenibile e in-sensibile. Il Gruppo Giovani Imprenditori vuole però cambiare le cose.

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Conferenza Unindustria e Giovani Imprenditori per la Tuscia

Nella sede della Camera di Commercio a Roma, all’interno dell’antichissimo Tempio di Adriano, si è riunito il Gruppo Giovani Imprenditori della Capitale e delle province laziali, tra cui la nostra Viterbo. Nonostante Roma sia – come la si definisce da secoli e secoli – “caput mundi” e attrazione turistica mondiale , il Lazio risulta essere una regione in-accogliente, in-vivibile, in-sostenibile e in-sensibile, per cui – come è emerso dall’incontro – è assolutamente necessario costruire con urgenza un piano strategico complessivo per attuare profondi cambiamenti urbanistici e ambientali almeno a partire dal 2030 e fino al 2050.

“Il compito di pianificare il futuro spetta alla politica”, sottolinea il Presidente di Unindustria Filippo Tortoriello. Parole chiare e nemmeno troppo velatamente polemiche nei confronti della classe dirigente nazionale e in particolare di quella capitolina. Sappiamo di vivere una realtà politica instabile, regolata da norme dai contorni così sfumati da renderle spesso impercettibili, quasi astratte, e perciò non attuabili. Sorprendente, bisogna dirlo, l’assenza – in un contesto così importante – di Virginia Raggi, controverso Sindaco della Città più bella del mondo (slogan scelto da Roma per promuoversi in Europa e nel Mondo), che farebbe bene ad essere più vicina alle forze imprenditoriali.

Unica rappresentanza istituzionale quella dell’Assessore al Turismo e alle Pari Opportunità della Regione Lazio Lorenza Bonaccorsi, che ha parlato dell’esigenza di modificare e ampliare la rete turistica attuale, sia implementando le infrastrutture già presenti, sia sfruttando le nuove interconnessioni di mobilità legate alla tecnologia, in modo da costruire un sistema davvero a misura di turista, in cui le strutture ricettive possano costituire una ricchezza che reti all’interno dei nostri territori. A suo parere, la prima mossa dovrebbe essere la modifica della Legge regionale 13 sul turismo, dimostratasi inefficace per quanto riguarda il problema dell’ abusivismo alberghiero e poco adatta a valorizzare l’approccio digitale ormai privilegiato dal turista (ricordiamo infatti che l’80% dei viaggi si sceglie navigando in Internet).

Alessandra Sensi, che rappresenta la terza generazione nella storica azienda familiare che cura e gestisce le prestigiose Terme dei Papi di Viterbo, ha raccontato le inaccettabili e penalizzanti difficoltà di collegamento e le carenze che la nostra città soffre da sempre: dall’interminabile e anacronistica tratta ferroviaria da e per Roma, ai tagli delle corse nel weekend (proprio quando i servizi sono più necessari), all’assenza di una piattaforma digitale avanzata per le strutture alberghiere, fino al mancato sviluppo – e sostegno – del turismo congressuale, all’assenza di controllo sulle tasse di soggiorno e di scopo. Problemi annosi e incredibilmente irrisolti, un male cronico che blocca gli investimenti nel settore e limita la permanenza media del turista.

Altro tema caldo, affrontato nel meeting, è il nodo – colpevolmente trascurato – della sostenibilità ambientale e della questione dei rifiuti nel Lazio e soprattutto a Roma, dove si sono attuate procedure di raccolta differenziata con anni e anni di ritardo rispetto a numerose altre città d’Italia, molte delle quali vantano invece una una qualità della vita nettamente maggiore. Dal 2015 al 2017 la raccolta differenziata nel Lazio è salita di soli 3 punti percentuali, raggiungendo il 45,52% (fonte rapporto Rifiuti Urbani 2018 dell’Ispra), dato che le conserva il poco lusinghiero primato di regione italiana che esporta più rifiuti insieme al Friuli Venezia Giulia. Corrado Savoriti, proprietario di Sama Marketing e Produzione Srl (società che si occupa di intercettare rifiuti e di smaltirli nei propri impianti attraverso un riciclaggio che limita l’impatto ambientale), si rivolge direttamente alla regione: “Potrebbe e dovrebbe sviluppare – spiega – una Circulary Economy che ridurrebbe l’esportazione degli scarti, costosa per le casse dello Stato – e quindi per noi cittadini sotto forma di tasse – ma fonte di guadagno per quei Paesi europei che forniti di impianti industriali adeguati, drammaticamente assenti nel nostro Belpaese”. Un piano strategico a lungo termine per una maggiore sostenibilità ambientale avrebbe un impatto positivo anche sulle nuove assunzioni. Possibile che gli amministratori non lo comprendano?!

Sul tema della vivibilità insiste Alessio Rossi, dirigente di Imaco Spa e Presidente Giovani Imprenditori Confindustria, che sottolinea la particolarità della città di Roma, che chiama “città-regione” visto che il suo vasto perimetro raccoglie ben 11 città e che costituisce il polo universitario più grande d’Italia. La stratificazione storica e architettonica, che rende Roma unica nel mondo, è in realtà un impedimento alla possibilità di migliorare tempestivamente la rete metropolitana e viaria in linea con i modelli europei ed americani. “Roma non ha paura dell’innovazione – evidenzia Rossi – e la sua trasformazione urbanistica, anche se lenta, è comunque indispensabile e inevitabile per coinvolgere sia i residenti, sia i lavoratori pendolari, sia i turisti. A smorzare i toni della polemica e a far sorridere la platea, il comico romano Antonio Giuliani. I suoi sketch irriverenti, la sua potente ironia, la sua contagiosa capacità di interpretare lo spirito dei romani, sono stati una pausa graditissima, che non ha tuttavia distolto i presenti dalle serie questioni trattate.

A concludere l’incontro in modo originale e simbolico hanno provveduto Giulio Natalizia,  Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori, e Guendalina Salimei, architetto e docente all’ Università La Sapienza, oltre che responsabile della riqualificazione del “Serpentone” di Corviale, i quali (come gli altri relatori precedenti) si sono immersi le mani nella vernice blu e hanno lasciato la propria impronta su una lastra di vetro per testimoniare una presenza attiva e un impegno concreto per il futuro di Roma e della Regione che coinvolga finalmente una classe politica disattenta e una macchina burocratica farraginosa e antiquata.

Alessandra Sensi
Alessandra Sensi, Presidente Gruppo Giovani Unindustria di Viterbo

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